AVVISO – #PST Interruzione dei servizi informatici del settore civile 14 – 17 luglio2017

Comunicazione DGSIA Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche evolutive, migliorative e correttive – Luglio 2017 Si comunica che, al fine di consentire l’aggiornamento di talune funzionalità dei sistemi, a partire dalle ore 17.00 del 14 luglio 2017, saranno resi indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile ed, in particolare: La consultazione e l’implementazione dei registri di cancelleria; L’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato; Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati; Tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici; Tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni; I pagamenti telematici.   Rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e sarà, quindi, possibile il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi. Attenzione!!! Il riavvio dei sistemi è previsto a partire dalle ore 24.00 del 15 luglio 2017 e sino, al massimo, alle ore 8.00 del 17 luglio 2017. Vai alla news del sito Pst.giustizia.it

Corte dei Conti – Attivazione funzionalità FOL (Fascicolo On Line)

A partire dal 17 luglio p.v. è disponibile, su autenticazione, la funzione di "consultazione fascicolo on line", al seguente link: https://portaleservizi.corteconti.it. Gli avvocati avranno la possibilità di accedere on line ai fascicoli relativi ai giudizi di propria competenza, per i quali risulta una costituzione in giudizio registrata sui sistemi informativi della Corte dei conti, e di consultare i documenti in essi contenuti, estraendone eventualmente copia, allo stato soltanto ad "uso studio" (in seguito verrà implementato anche il servizio "PagoPa"). Questa funzionalità consentirà, inoltre, di ottemperare a quanto previsto dal Decreto_Presidenziale_98/2015 in relazione alle notificazioni via PEC di atti contenenti dati sensibili. Resta fermo che allo stato attuale il deposito informatico degli atti e dei relativi allegati continuerà ad avvenire tramite il canale trasmissivo costituito dalla PEC (cfr. DP 98/2015 e relative Istruzioni tecnico-operative). Nella comunicazione all'Avvocatura, il Segretario generale della Corte dei Conti dott. Fabio Viola, nel sostenere che, l'attuale panorama e le esigenze di sviluppo del Paese richiedono amministrazioni pubbliche capaci di elaborare e attuare una programmazione efficace, di migliorare la qualità dei servizi e di conseguire un significativo recupero di efficienza per assicurare il soddisfacimento delle esigenze degli utenti e il perseguimento degli obiettivi istituzionali, nonché di adeguarsi rapidamente a un contesto normativo in rapida evoluzione; ha confermato che nell'ambito del perseguimento delle proprie attività giurisdizionali, la Corte dei conti ha dato un forte impulso alle attività di progressiva dematerializzazione della documentazione cartacea nonché all'attuazione del Codice di giustizia contabile, nel cui art. 6, relativo alla digitalizzazione degli atti e informatizzazione delle attività è enunciato che i giudizi dinanzi alla Corte dei conti siano svolti mediante le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Vai a:  Corte dei Conti – Decreto_Presidenziale_98/2015  

Integrazione servizi P@ss-PST

Punto di svolta verso la digitalizzazione dei servizi P@ss, che verranno via via integrati con il Portale dei Servizi Telematici (PST) della giustizia. É in test alle software houses e verrà rilasciato presto con piena operatività il primo servizio: la richiesta da parte di un avvocato del certificato di Iscrizione nel Registro Notizie di Reato [1] dei propri assistiti (parte offesa o indagato) ex art. 335 c.p.p. ed il download attraverso il PST del certificato emesso digitalmente, secondo lo schema di cui all'immagine sottostante. L'avvocato: si autentica tramite il PST o tramite il Punto Di Accesso (PDA); inoltra una richiesta di emissione del certificato (1); può monitorarne lo stato di avanzamento dell’elaborazione (2). Nel momento in cui, l’operatore della piattaforma P@SS, provvederà a chiudere la richiesta con esito positivo, quindi emettendo il certificato richiesto, il sistema invierà all’indirizzo di posta elettronica certificata del ReGIndE  (3) un link, una URL del portale PST da cui sarà possibile scaricare il certificato richiesto.(4) Non sarà, quindi, più necessario provvedere al ritiro del certificato presso lo sportello dell'ufficio locale del casellario scelto, basterà un semplice download! L'Integrazioe PST P@ss rappresenta una innovazione strategica verso la dematerializzazione dei documenti, compiendo un ulteriore passo verso la digitalizzazione della giustizia. Attualmente è, infatti, possibile solo prenotare online i certificati del casellario giudiziale, dei carichi pendenti e le visure del casellario giudiziale. Prenotazione online alla quale deve (doveva) seguire il ritiro fisico allo sportello. (maggiori informazioni link)  Il progetto P@SS (Punti di Accesso ai Servizi per il cittadino – link) ha avuto inizio circa una decina di anni fa, frutto della collaborazione del Ministero di Giustizia e del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Tecnologica, con lo scopo di rendere disponibili sul territorio il maggior numero possibile di Sportelli per il rilascio dei certificati giudiziari. Buoni risultati sono stati particolarmente ottenuti in Campania, Molise, Lombardia (Milano), Puglia e Sardegna. Rivolgendosi agli sportelli (o punti informatici) dislocati sul territorio il cittadino può richiedere il certificato di proprio interesse, e ritirarlo presso lo stesso sportello senza necessariamente doversi recare presso l'ufficio di competenza territoriale. I certificati erogabili da P@ss sono: Carichi Pendenti Carichi Pendenti Minori Casellario Giudiziale         Certificato civile Certificato penale Certificato Generale Certificazione dell'iscrizione del nominativo nel Registro delle Notizie di Reato (art. 335 c.p.p.) Chiusura Inchiesta Negativo Fallimentare Assenza di Porcedure Esecutive Assenza di Privilegi sul Bene Pignorato Godimento Diritti Civili Avvenuto pagamento delle spese di giustizia Decreto di riabilitazione civile dal Fallimento     [1] Il certificato ex art. 335 c.p.p., rilasciato in carta libera, viene emesso su richiesta delle persone interessate ed attesta le iscrizioni, nei registri in dotazione all’Ufficio di Procura, dei fascicoli ancora in fase di indagini preliminari.  [torna su]   Brochure P@ss Salone Giustizia 2010

AVVISO – #PST Interruzione dei servizi informatici del settore civile 17 – 19 giugno 2017

Comunicazione DGSIA Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche evolutive, migliorative e correttive – Giugno 2017   Si comunica che, al fine di consentire l’aggiornamento di talune funzionalità dei sistemi, a partire dalle ore 12.00 del 16 giugno 2017, saranno resi indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile ed, in particolare: Tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici; Tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni; I pagamenti telematici; La consultazione e l’implementazione dei registri di cancelleria; L’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato; Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati; Rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e sarà, quindi, possibile il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi. Attenzione!!! Il riavvio dei sistemi è previsto a partire dalle ore 24.00 del 17 giugno 2017 e sino, al massimo, alle ore 8.00 del 19 giugno. Vai alla news del sito Pst.giustizia.it

SLnir – Software gratuito per la generazione delle NIR cartacee con codice a barre

il GdL della FIIF, in collaborazione con Evoluzioni Software (casa che ha sviluppato l’SLpct, software open source per la generazione delle buste telematiche di deposito), ha reputato opportuno creare un nuovo programma per la generazione delle note di iscrizione al ruolo (NIR) cartacee con i “codici a barre” in formato “pdf417”. Il programma sarà utile per gli atti introduttivi per i quali ex art. 16bis comma 1 bis D.L 179/2012 la legge prevede la mera facoltà di deposito telematico, e sarà necessario per i giudizi dinanzi al Giudice di Pace ed alla Corte di Cassazione, per i quali il deposito cartaceo non ha allo stato alternative. Dalla collaborazione è nato SLnir, disponibile sia per MS-Windows che per MAC-Os.In circa 4 Mb di spazio è racchiuso l’installer che può essere scaricato dai seguenti link: SO Windows OS MAC ATTENZIONE per il download degli eseguibili visitare le pagine dell’ultima versione aggiornata: http://www.fiif.it/slnir-software-gratuito-la-generazione-delle-nir-cartacee-codice-barre-2-2/ Scarica il manuale operativo Aggiornamenti: 12 luglio 2017 – Rilasciata la versione 1.01 – aumentata disponibilità caratteri del campo per l’inserimento indirizzo PEC

AVVISO – #PST Modifica indirizzo PEC della Corte di Cassazione – comunicazioni e notificazioni telematiche

Comunicazione DGSIA Si informa che a decorrere dal 19 giugno 2017 le comunicazioni e notificazioni della Corte Suprema di Cassazione verranno inviate dall'indirizzo cassazione@ptel.giustiziacert.it. Al fine di consentire il corretto smaltimento dei messaggi, la Suprema Corte invierà comunicazioni e notificazioni dall'attuale casella (cassazione@civile.ptel.giustiziacert.it) fino alle ore 15 circa di giovedi 15 giugno 2017. Vai alla news del sito Pst.giustizia.it

AVVISO – #PST Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche evolutive – Milano e Napoli – 26-29 maggio 2017

Comunicazione DGSIA Si dà comunicazione che, al fine di consentire l’installazione di modifiche evolutive sui sistemi del civile, i servizi informatici dell’area civile saranno interrotti esclusivamente presso gli uffici dei distretti della Corte d’Appello di Milano e della Corte d’Appello di Napoli a partire dalle ore 12:00 di venerdì 26 maggio 2017 e non oltre le ore 08:00 di lunedì 29 maggio. Le funzionalità del portale dei servizi telematici NON subiranno interruzione. Gli schemi dei nuovi tipi atto depositabili telematicamente dai soggetti abilitati esterni (limitatamente agli uffici dei distretti di Milano e Napoli) sono disponibili al seguente link Durante il periodo di interruzione non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti della Corte d’Appello di Milano e della Corte d’Appello di Napoli. Non subiranno interruzioni le funzionalità di deposito telematico degli atti di parte. Le funzionalità saranno disponibili su tutto il territorio nazionale a partire dal 19 giugno. Vai alla news del sito Pst.giustizia.it

ADEGUAMENTO SISTEMI PER LA CONSERVAZIONE: 11 APRILE, DOLCE DORMIRE?

L’11 aprile 2017 cesserà definitivamente di avere vigore la delibera CNIPA n. 11 del 2004 recante le “regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali”, che venne emanata in attuazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al d.p.r. 445 del 2000. L’art. 14 del dpcm 3 dicembre ’13 prevede infatti che “i sistemi di conservazione già esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto sono adeguati entro e non oltre 36 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto secondo un piano dettagliato allegato al manuale di conservazione. Fino al completamento di tale processo per tali sistemi possono essere applicate le previgenti regole tecniche. Decorso tale termine si applicano in ogni caso le regole tecniche di cui al presente decreto”. I 36 mesi di cui alla suddetta norma verranno dunque a scadenza proprio l’11 aprile prossimo, sicché dal giorno seguente tutti i sistemi di conservazione dei documenti informatici dovranno essere adeguati alle disposizioni di cui al citato dpcm con definitiva archiviazione delle disposizioni della delibera CNIPA. L’occasione è dunque opportuna per ribadire la scansione temporale prevista dalle regole tecniche in materia di conservazione dei documenti informatici: le infrastrutture di produzione e gestione dei documenti informatici, pubbliche e private, che non possedevano alcun sistema per la conservazione di questi ultimi dovevano adeguarsi alle regole tecniche entro il termine di entrata in vigore del dpcm in commento e cioè entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 12 marzo ’13 (e dunque entro l’11 aprile ’13) solo le infrastrutture già in linea con le disposizioni della citata delibera CNIPA n. 11/2004 potevano godere della proroga prevista dall’art. 14, III comma, del dpcm 3 dicembre ’13. In questo momento il pensiero dell’avvocato non può non correre da un lato ai sistemi di gestione documentale degli Ordini forensi, dall’altro all’infrastruttura del processo civile telematico (ma anche del processo amministrativo telematico, per la verità). In entrambi i casi si tratta di sistemi sui quali confluiscono una moltitudine di documenti informatici che dovrebbero essere archiviati secondo le norme in analisi ed in entrambi i casi le procedure di conservazione avrebbero dovuto essere realizzate entro i termini di cui all’art. 14, II comma, dpcm 2 dicembre ’13. Constatazione, purtroppo, comune è invece che nessuna delle suddette infrastrutture ha adottato sistemi di conservazione a norma entro i termini previsti dalle regole tecniche, né si intravedono all’orizzonte iniziative in tal senso. Anche perché, pare opportuno evidenziarlo, negli ambiti in analisi le problematiche connesse alla gestione dei documenti non riguardano solo ciò che accade a valle del ciclo (l’archiviazione) ma concernono anche la fase a monte, vale a dire la formazione del documento. Ci si trova infatti costantemente in presenza di oggetti carenti dal punto di vista dei metadati di struttura, al punto che quasi mai è possibile estrarre dagli stessi l’autore del provvedimento, ovvero un dato imprescindibile per un corretta conservazione (e prima ancora, indicizzazione) dei provvedimenti[1]. Con la piena entrata in vigore delle disposizioni di cui al dpcm 3 dicembre ’13 aumentano dunque le preoccupazioni legate alla gestione documentale dei documenti informatici prodotti nel processo civile, né migliori notizie paiono provenire dal fronte del processo amministrativo telematico, che pure ha codificato l’adesione alle regole tecniche dettate dal suddetto dpcm (si veda in tal senso l’art. 5, VII comma, del dpcm 40 del 2016). A fronte del dato testuale, infatti, in tale ambito si è scelto di affidare il deposito degli atti processuali ad una risorsa informatica (il portfolio PDF) che non è suscettibile di conferimento in un archivio informatico, non essendo aderente allo standard PDF/A previsto dagli allegati tecnici del dcpm 3 dicembre ’13 come formato da utilizzarsi per la corretta conservazione documentale. L’occasione è dunque opportuna per rammentare come il tema rivesta massima urgenza sia dal punto di vista dell’organizzazione amministrativa degli Ordini forensi sia dal punto di vista dell’organizzazione della giustizia. Ricordiamo infatti che funzione principe di un sistema di conservazione è garantire autenticità, integrità e leggibilità del documento informatico, che rischiano di essere evidentemente precarie in assenza del citato adeguamento normativo. Pensiamo ad esempio alle sentenze e ai provvedimenti decisori in generale: ante processo telematico questi documenti venivano conferiti in archivi (cartacei) istituiti presso i singoli uffici giudiziari per poi essere, a distanza di molti anni, trasferiti presso gli Archivi di Stato per poterne garantire una corretta conservazione ultracentenaria. Allo stato, attuale, a processo telematico (civile o amministrativo) vigente tali presidi non sono stati adottati, sicché ad esempio è legittimo nutrire qualche timore in ordine alla leggibilità dei documenti a distanza di tempo. L’auspicio è pertanto che si giunga presto all’adozione di sistemi di conservazione dei documenti informatici aderenti al codice dell’amministrazione digitale (e agli standard internazionali dettati in materia) non tanto e non solo con l’animus della costrizione burocratica ma con la consapevolezza che si tratta di un passaggio fondamentale per la salvaguardia del patrimonio giuridico italiano. Poiché il diritto vive nei procedimenti giudiziali e nei provvedimenti decisori, è fondamentale che di questi si tenga memoria pressoché perpetua e per ottenere tale risultato certamente non si può prescindere dalla corretta conservazione dei documenti informatici.   [1] una trattazione più ampia del tema si trova nello scritto a firma di Roberto Arcella “Il documento informatico e la sua conservazione in Italia e in Europa, reperibile al seguente link: https://fiif.gestionerisorse.pro/i-documenti-informatici-e-la-loro-conservazione-in-italia-ed-in-europa/    

Questionario sull’Innovazione Digitale degli Studi

Il Consiglio Nazionale Forense ha rinnovato per il 2017 il patrocinio all’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano. – clicca qui per partecipare-         Premessa Il presente questionario è destinato agli Studi di Professionisti, in particolar modo di Avvocati, Commercialisti ed Esperti Contabili, Consulenti del Lavoro e Notai. La compilazione del questionario richiede di avere una visione d’insieme dello Studio Professionale, quindi si consiglia di farlo compilare ai Titolari o Soci dello Studio o a persone che, per ruolo sono in grado di avere una visione integrata. Il questionario rappresenta un importante strumento per la raccolta delle informazioni utili alla Ricerca 2016/17 (5° Anno di Ricerca) dell’Osservatorio Professionisti & Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net), a cui hanno aderito, tra gli altri, il Consiglio Nazionale Forense, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro e l'Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia. I risultati di questa Ricerca saranno presentati all’interno di un Convegno pubblico che si terrà a Milano il 19 Aprile 2017 e a Roma il 3 maggio (data in corso di conferma).  In qualità di partecipante alla Ricerca sarà nostra cura invitarla all'evento. Per ringraziare del tempo dedicatoci, coloro che porteranno a termine il questionario riceveranno un codice per scaricare gratuitamente uno dei report disponibili sul sito www.osservatori.net N.B. Le informazioni raccolte dal questionario saranno elaborate statisticamente e trattate in forma anonima e aggregata esclusivamente ai fini della Ricerca in corso. Assistenza e compilazione Il questionario richiede un impegno di circa 25 minuti e può essere completato anche in momenti successivi, in base alle esigenze lavorative. A tale proposito sarà sufficiente salvare le risposte (cliccando sull’apposito bottone “salva”) e indicare la mail a cui verrà inviato automaticamente il link che permetterà di ricollegarsi e proseguire la compilazione dal punto in cui era stata interrotta (in caso di mancata ricezione della mail, verificare la sua esistenza nella posta “indesiderata” o Spam).   Eventuali informazioni sui contenuti del questionario, sulle sue modalità di compilazione o su problemi di natura tecnica possono essere richieste a:  Elisa Santorsola (elisa.santorsola@polimi.it) – clicca qui per partecipare-

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