Avviso: #PCT #PDP Fermo programmato Servizi informatici giustizia – 18 marzo 2026

La DGSIA comunica che per tutti gli Uffici giudiziari del territorio nazionale saranno interrotti i servizi informatici del settore civile, la disponibilità del Portale del Processo Penale Telematico (Portale dei Depositi Penali PDP) compreso il Portale dei Servizi Telematici (PST), Portale Vendite Pubbliche, il Sistema Informativo Uffici di Sorveglianza (SIUS) ed i Pagamenti telematici dalle ore 16:00 di mercoledì 18 marzo 2026, e, presumibilmente, fino alle ore 18.00 della stessa giornata. Durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno comunque attivi i servizi di posta elettronica, sia ordinaria sia certificata, e saranno quindi disponibili, nel settore civile, le funzioni di deposito telematico da parte degli Avvocati e degli altri soggetti abilitati esterni, incluso il Tribunale online. Il fermo è programmato al fine dell’installazione di modifiche correttive sui sistemi civili operanti su tutto il territorio nazionale: SICID, SIECIC, CUA-SICI, BEA- RD, CONSOLLE MAGISTRATO, CONSOLLE PM nonché il fermo dei Servizi Online del Giudice di Pace (sistema SIGP). — Vai alla comunicazione 16/03/2026 “Nota Trasmissione – Patch day”
Avviso: #PCT #PDP Fermo programmato Servizi informatici giustizia – 29 gennaio 2026

La DGSIA comunica che per tutti gli Uffici giudiziari del territorio nazionale saranno interrotti i servizi informatici del settore civile e la disponibilità del Portale dei Servizi Telematici (PST), compreso il Portale del Processo Penale Telematico (Portale dei Depositi Penali PDP), Portale Vendite Pubbliche, il Sistema Informativo Uffici di Sorveglianza (SIUS) ed i Pagamenti telematici dalle ore 16:00 del 29 gennaio 2026, e, presumibilmente, fino alle ore 18.00 (termine programmato delle attività) della stessa giornata. Il fermo è programmato per attività di manutenzione straordinaria dei sistemi civili operanti su tutti gli Uffici giudiziari di merito al fine dell’installazione di modifiche correttive ed evolutive: SICID, SIECIC, SIGP, BEA-RD, CUA-SICI, CONSOLLE MAGISTRATO, CONSOLLE PM, PORTALE DEI SERVIZI TELEMATICI, LOGPEC, PORTALE GDP. Il fermo sistemi consentirà di procedere all’installazione in sicurezza di patch correttive e di patch evolutive Queste ultime riguardano le modifiche contenute nei seguenti interventi, tra cui: ) Gestione delle cd. segnalazioni provenienti dai soggetti esterni e altre funzionalità evolutive riferite a Sicid UAC e Consolle PM di prossima attivazione, per le procure ordinarie e le procure generali presso le Corti d’ Appello (PLO 26-FASE2); ) Implementazione dei flussi con Agenzia delle Entrate in attuazione dell’art. 367 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) (PLO 32): tale implementazione consentirà alla cancelleria di trasmettere le dichiarazioni dei redditi concernenti i tre esercizi o anni precedenti, l’elenco degli atti sottoposti a imposta di registro e i debiti fiscali, indicando partitamente per questi ultimi, interessi, sanzioni e gli anni in cui i debiti sono sorti. Seguirà successiva comunicazione della data a partire dalla quale le funzionalità saranno utilizzabili. Durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno comunque attivi i servizi di posta elettronica, sia ordinaria sia certificata (PEC), e saranno quindi disponibili, nel settore civile, le funzioni di deposito telematico da parte degli Avvocati e degli altri soggetti abilitati esterni. Eventuali attività urgenti ed indifferibili dovranno essere gestite secondo quanto previsto dall’art. 8 DM 264/2000 Vai alla comunicazione 27/12/2026 “Nota Trasmissione – Patch day 29/01/26”
Avviso: #PCT #PDP Fermo programmato Servizi informatici giustizia – 13 gennaio 2026

La DGSIA comunica che per tutti gli Uffici giudiziari del territorio nazionale saranno interrotti i servizi informatici del settore civile, la disponibilità del Portale del Processo Penale Telematico (Portale dei Depositi Penali PDP) compreso il Portale dei Servizi Telematici (PST), Portale Vendite Pubbliche, il Sistema Informativo Uffici di Sorveglianza (SIUS) ed i Pagamenti telematici dalle ore 16:30 di martedì 13 gennaio 2026, e, presumibilmente, fino alle ore 18.00 della stessa giornata. Il fermo è programmato per attività di manutenzione straordinaria dei sistemi civili operanti su tutti gli Uffici giudiziari di merito al fine dell’installazione di modifiche correttive ed evolutive : SICID, SIECIC, SIGP, BEA-RD, CUA-SICI, CUA-SIGP, SERVIZI DEPOSITO PORTALE, CONSOLLE MAGISTRATO, CONSOLLE PM, CONSOLLE UDIENZA, GSU PCT, GL UNEP, PORTALE DEI SERVIZI TELEMATICI, REGINDE, LOGPEC, PORTALE RVF. Le attività suddette comportano il fermo dei sistemi centrali della Corte di Cassazione (SIC CIVILE, DESK MAGISTRATO, CSC- CLIENT) nonché la non disponibilità del per tutto il periodo su indicato. In particolare, l’attività di manutenzione dei sistemi di registro renderà indisponibili i servizi informatici di: aggiornamento, anche da fuori ufficio, dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato e sulla Consolle del P.M.; il deposito telematico di provvedimenti da parte dei Magistrati. tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni (Avvocati e Ausiliari del giudice); i pagamenti telematici, compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite Pubbliche; la pubblicazione di una nuova inserzione sul Portale delle Vendite Pubbliche per le vendite di tipologia giudiziaria; l’accesso al Portale Deposito atti Penali per il deposito con modalità telematica di atti penali; l’accesso al Portale di consultazione dei SIUS distrettuali per Avvocati; l’accesso agli avvisi degli atti penali depositati in Cancelleria. Eventuali attività urgenti ed indifferibili dovranno essere gestite secondo quanto previsto dall’art. 8 DM 264/2000 Vai alla comunicazione 23/12/2025 “Nota Trasmissione – Patch day”
Procedura per l’affidamento della Fornitura del servizio di sviluppo e gestione della funzione giurisdizionale del Consiglio Nazionale Forense

La Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense esperisce una procedura negoziale per l’affidamento dei Servizi di sviluppo e gestione della funzione giurisdizionale del Consiglio Nazionale Forense mediante pubblicazione del presente avviso sul proprio sito internet. L’affidamento avverrà mediante procedura aperta ed aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo (di seguito anche indicata come Procedura o Gara). PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DEL SERVIZIO DI SVILUPPO E GESTIONE DELLA FUNZIONE GIURISDIZIONALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Breve descrizione dell’appalto La presente procedura è finalizzata alla stipula, in favore dell’/degli aggiudicatario/i, del contratto per lo sviluppo software e la gestione di una soluzione software/hardware per la gestione delle funzioni giurisdizionali del Consiglio Nazionale Forense, da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di aggiudicazione. L’affidamento riguarda i servizi posti a gara, descritti nel capitolato tecnico e qui, sinteticamente riportati: Servizio di Sviluppo Progettuale Servizio di Manutenzione evolutiva (MEV) Servizi Informatici Servizio di Assistenza Servizio di Formazione Tutti i servizi sopra indicati devono rispettare i requisiti minimi stabiliti nel Capitolato Tecnico di gara e nei suoi allegati, pena l’esclusione dalla procedura di gara. L’affidamento avverrà mediante aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con il miglior rapporto qualità/prezzo – anche in presenza di un’unica offerta valida – secondo i criteri di ponderazione descritti nel Disciplinare di gara. Il contratto avrà la durata di 36 mesi dalla data di attivazione dei servizi che sarà comunicata dal Committente. Termini di gara L’offerta dovrà essere fatta pervenire dal Concorrente alla F.I.I.F. – Via del Governo Vecchio 3 – 00186 Roma, entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12:30 del giorno 16 giugno 2025, pena l’irricevibilità e, comunque, la non ammissione alla procedura. Eventuali informazioni complementari e/o chiarimenti sul contenuto del Disciplinare di gara, del Capitolato Tecnico e degli altri documenti della procedura, potranno essere richiesti al Committente. Le richieste, formulate in lingua italiana, dovranno essere trasmesse entro e non oltre il termine delle ore 12:00 del 16 maggio 2025, inviando una PEC al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: amministrazione@pec.fiif.it. dopo il termine di presentazione delle offerte, il Committente nomina la Commissione di gara per la valutazione delle offerte presentate. La prima seduta pubblica è fissata per le ore 10:30 del giorno 14/07/2025 presso la sede F.I.I.F. – Via del Governo Vecchio 3 – 00186 Roma. Cronologia di gara – Avvisi aggiornamento 1 luglio 2025 ai sensi del capitolo 8, par. 8.1 del Disciplinare di Gara, si pubblicano le date delle sedute aperte al pubblico che sono state fissate presso la sede della Fondazione in Roma, via del Governo Vecchio n. 3, II piano, sala Parlamentino: Lunedì 14 Luglio 2025 – ore 10.30 Prima seduta pubblica – apertura della Busta n. 2, “Offerta Tecnica”; Lunedì 14 Luglio 2025 – ore 15.30 Seconda seduta pubblica – apertura della Busta n. 3 “Offerta Economica”; Lunedì 14 Luglio 2025 – ore 16.00 Terza seduta pubblica – apertura della Busta n. 1 “Documentazione Amministrativa”. Chiarimenti I chiarimenti e le informazioni sulla documentazione della procedura verranno pubblicati in formato elettronico sul sito della F.I.I.F. (https://fiif.gestionerisorse.pro/). Eventuali rettifiche alla documentazione di gara verranno pubblicate secondo le medesime modalità indicate in precedenza aggiornamento 22 maggio 2025 – si pubblicano le risposte alle richieste di chiarimenti ricevute: Pubblicati i chiarimenti relativi ai quesiti pervenuti entro i termini indicati nella documentazione di gara. – Scarica le risposte a quesito Commissione giudicatrice aggiornamento 26 giugno 2025 Pubblicata la delibera di nomina della Commissione Avviso di aggiudicazione aggiornamento 17 ottobre 2025 Il Comitato Direttivo della FIIF nella seduta del 13 ottobre 2025, preso atto del verbale di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario in esito all’istruttoria svolta dal RUP, preso atto della regolarità della posizione del soggetto aggiudicatario provvisorio, ha proceduto con l’aggiudicazione definitiva a Net Service S.p.A. (p.i./c.f. 04339710370). aggiornamento 2 settembre 2025 Il Comitato Direttivo della FIIF nella seduta del 28 luglio 2025 ha deliberato l’aggiudicazione non efficace al concorrente primo classificato della graduatoria provvisoria, con riserva di approvazione e di esclusione dalla gara, con le modalità stabilite dalla normativa vigente; le verifiche del possesso dei requisiti di ordine generale, speciale e tecnico-economico dell’operatore economico proposto come aggiudicatario e, in subordine, al secondo classificato. Documenti di gara In allegato la documentazione di gara in formato compresso (zip): 25.04.15_Giurisdizionale Qui nel dettaglio: Disciplinare di gara Allegato1 – schema di Offerta Tecnica Allegato 2 – schema di Offerta Economica Allegato 3 – dichiarazione del Concorrente Allegato 4 – documento di partecipazione Allegato 5 – Ausilio all’Offerta Economica Allegato 6 – CapitolatoTecnico Allegato 7 – Appendice 1 Allegato 8 – Appendice 2 Accesso agli atti aggiornamento 15/04/2025 Per l’esercizio del diritto di accesso la Fondazione si omologa alle modalità di esercizio ai sensi degli artt. 22 e segg. della L. n. 241/1990. L’eventuale accesso agli atti potrà essere richiesto previa istanza trasmessa a mezzo indirizzo PEC della Fondazione, indicando in oggetto “Procedura per l’affidamento della Fornitura del servizio di sviluppo e gestione della funzione giurisdizionale del CNF – richiesta di accesso agli atti”.
Mediazione – testo a fronte delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 216/2024 al D.Lgs. 28/2010

La Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense pubblica il testo a fronte del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali così come modificato a seguito delle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2024, n. 216 (G.U. Serie Generale n.7 del 10-01-2025). Scarica il documento “testo a fronte D.Lgs. 28/2010 con le modifiche ex D.Lgs. 216/2024″ Il documento è stato predisposto per agevolare lo studio e l’analisi delle modifiche introdotte dal decreto 216/24, attraverso una visualizzazione immediata delle novità rispetto alla normativa previgente. La struttura bipartita permette di confrontare il testo precedente con quello modificato, evidenziando: le parti soppresse dalla riforma le integrazioni e le modifiche apportate al testo originario le parti rimaste invariate La FIIF prosegue così nel supporto all’aggiornamento professionale attraverso strumenti pratici che favoriscano una rapida comprensione delle evoluzioni normative nel segno della digitalizzazione e dell’efficienza della giustizia.
L’area web per il deposito delle notifiche ai sensi dell’art. 3-ter, co. 2, L. 53/1994

La FIIF pubblica un breve video che illustra le modalità di accesso all’area web prevista dall’ar.t 3-ter, co. 2, Legge 53/1994 e di utilizzo della stessa. Si ricorda che dal 26 novembre 2024 area andranno inseriti in tale area gli atti oggetto di notifica, quando “la notificazione di cui al comma 1 non può essere eseguita o non ha esito positivo per causa imputabile al destinatario“. All’esito dell’inserimento, la notifica si considererà perfezionata per il mittente al momento del deposito nell’area web e per il destinatario con il decorso di dieci giorni dal momento del deposito. Prosegue così nel supporto all’aggiornamento professionale attraverso strumenti pratici che favoriscano una rapida comprensione delle evoluzioni normative nel segno della digitalizzazione e dell’efficienza della giustizia.
Portale Depositi Penali – chiarimenti atti processuali esclusi dalla accettazione automatica

Con nota dell’11 novembre 2024 recante “Accettazione automatica degli atti. Chiarimenti. Atti esclusi dalla accettazione automatica“, la DGSIA del Ministero di giustizia ha fornito utili chiarimenti relativi alle tipologie di atti processuali esclusi dalla accettazione automatica e rispetto ai quali è ancora necessaria la verifica ed accettazione manuale da parte degli operatori addetti. Sono sempre escluse dall’accettazione automatica le seguenti tipologie di depositi: nomina difensiva nei casi in cui è necessario allegare un atto abilitante; richiesta di accesso agli atti; richiesta avocazione al Procuratore Generale; rescissione del giudicato; revisione; riparazione per ingiusta detenzione; denunce; querele; istanze procedimento; integrazioni di denuncia/querela/istanza procedimento; richieste di certificati 335; solleciti; tutti gli atti depositabili al Tribunale del Riesame; i depositi inviati al GIP che si trovano in iter interlocutorio, con eccezione delle richieste di incidente probatorio, di convalida fermo o arresto, di proroga dei termini di indagine e di ammissione all’oblazione; i depositi indirizzati al GIP verso fascicoli oggetto di richiesta di emissione di decreto penale di condanna e di sentenza ex articolo 129 c.p.p. Per gli stessi procedimenti qui richiamati, esclusi dall’operatività dell’accettazione automatica, non viene esposto al difensore sul PdP il numero di registro generale assunto presso l’ufficio GIP. il Direttore generale reggente della DGSIA, Dott.ssa Gabriella De Stradis ha, inoltre, richiesto sensibilizzare gli Avvocati a verificare, nella fase preliminare all’invio del deposito sul PdP, l’esatta corrispondenza tra il contenuto dell’atto depositando e la selezione della relativa tipologia, così come la correttezza dei numeri di procedimento e dell’ufficio destinatario, prerequisiti per un corretto indirizzamento del deposito e una corretta alimentazione del fascicolo processuale digitale, nell’ottica della sua gestione interna e della successiva consultazione. Al link https://helpdesk.giustizia.it è attivo il servizio di assistenza, deputato altresì a veicolare alla DGSIA ogni richiesta che possa contribuire al miglioramento dei sistemi.
Testo a fronte del D.Lgs. 164/2024 Correttivo Cartabia

La Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense pubblica il testo a fronte del Decreto Legislativo 31 ottobre 2024, n. 164, contenente le disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (cd. Riforma Cartabia). Scarica il documento “Testo a fronte del DLgs 164/2024 – Correttivo Cartabia” Il documento è stato predisposto per agevolare lo studio e l’analisi delle modifiche introdotte dal decreto correttivo, attraverso una visualizzazione immediata delle novità rispetto alla normativa previgente. La struttura bipartita permette di confrontare il testo precedente con quello modificato, evidenziando: le parti soppresse dalla riforma le integrazioni e le modifiche apportate al testo originario le parti rimaste invariate La FIIF prosegue così nel supporto all’aggiornamento professionale attraverso strumenti pratici che favoriscano una rapida comprensione delle evoluzioni normative nel segno della digitalizzazione e dell’efficienza della giustizia.
Le novità nel Processo Penale Telematico – settembre 2024

Le novità nel Processo Penale Telematico introdotte dalle Specifiche Tecniche di cui al Provvedimento DGSIA del 2 agosto 2024 Introduzione l’ampliamento delle dimensioni massime delle buste telematiche; l’ampliamento del novero dei formati documentali suscettibili di deposito telematico; l’accettazione automatica di alcuni depositi telematici. 3.1 Atti soggetti ad accettazione automatica Scarica il documento a cura del Gruppo di Lavoro FIIF Introduzione Il 7 agosto 2024 sono state pubblicate sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia le nuove specifiche tecniche relative al processo civile telematico, in sostituzione di quelle del 14 aprile 2014. Il nuovo Provvedimento si caratterizza, anzitutto, per un riordino generale con la soppressione delle numerazioni “bis” e “ter” di alcune norme, con l’attribuzione agli articoli di una numerazione cardinale consecutiva univoca. Per effetto di tali modifiche, ad esempio, le norme che regolavano nel vecchio provvedimento, rispettivamente, le notifiche telematiche degli avvocati e le attestazioni di conformità separate, vale a dire gli articoli 19-bis e 19-ter, sono ora trasposte negli articoli 26 e 27. Le modifiche più rilevanti e sostanziali sono, tuttavia, altre, e possono essere distinte in tre gruppi: l’ampliamento delle dimensioni massime delle buste telematiche; l’ampliamento del novero dei formati documentali suscettibili di deposito telematico; l’accettazione automatica di alcuni depositi telematici. L’ampliamento a 600 MB della dimensione massima dei depositi sul Portale Depositi Telematici All’art. 19, co. 15, delle nuove Specifiche tecniche è precisato che “La dimensione massima consentita per ciascun deposito di atti ed eventuali allegati è pari a 60 Megabyte per singolo file, fino ad un massimo di 600 Megabyte per l’intero deposito”. La novità fa quindi registrare un sensibile aumento delle dimensioni massime dell’intero deposito da PDP, che è oggi pari a 500 ed a 50 MB per ogni singolo atto o allegato. I nuovi formati documentali ammessi 2.1 Una seconda novità riguarda l’espressa menzione del formato PDF/A, ora espressamente previsto, accanto al PDF. Si ricorda che il PDF/A è una variante del formato PDF (Portable Document Format) che è stato specificamente progettato per l’archiviazione a lungo termine di documenti digitali. È uno standard internazionale, ISO 19005, e si differenzia dal normale PDF in quanto garantisce la riproducibilità esatta del documento nel tempo, senza dipendere da risorse esterne che potrebbero non essere disponibili in futuro. E relative caratteristiche possono essere così riassunte: Incorporazione di tutti gli elementi: Il PDF/A richiede che tutti i font, immagini, e grafica necessari per visualizzare il documento siano inclusi nel file stesso. Questo evita problemi di incompatibilità nel caso in cui determinati font o risorse esterne non siano disponibili nel futuro. Assenza di alcuni elementi dinamici: Non è consentito l’uso di elementi dinamici o interattivi come collegamenti ipertestuali esterni, audio, video, o formati di script. Questo garantisce che il documento rimanga stabile e visualizzabile nello stesso modo anche tra anni. Assenza di crittografia: Non è permesso l’uso di crittografia o firme digitali. L’obiettivo è garantire che il contenuto del documento sia sempre accessibile e leggibile, senza necessità di chiavi o strumenti specifici per decrittarlo. Gestione dei colori: Il PDF/A richiede la definizione esplicita dei colori, utilizzando profili di colore standardizzati, per garantire che il documento venga visualizzato in modo identico su qualunque dispositivo. Indicizzazione e ricercabilità: Essendo un formato destinato all’archiviazione, il PDF/A consente una facile indicizzazione e ricerca dei contenuti. Questo è particolarmente importante per la conservazione legale dei documenti. 2.2 Quanto agli allegati, nella tabella che segue le principali novità, che riguardano essenzialmente i formati documentali ammessi (video e audio, in particolare, oltre al DICOM, relativo alla diagnostica per immagini) per gli allegati: Categoria Specifiche tecniche aprile 2014 Specifiche tecniche agosto 2024 Modifiche Apportate Documenti Impaginati .pdf, .rtf PDF o PDF/A (.pdf), Rich-Text Format (.rtf), formato A4 e A3 Aggiunto supporto specifico per PDF/A e indicazione dei formati A4 e A3 per i documenti impaginati. Immagini Raster .jpg, .gif, .tiff JPEG (.jpg, .jpeg), TIFF (.tif, .tiff), GIF (.gif) Nessuna modifica sostanziale, ma l’esplicitazione dei formati JPEG e TIFF con più estensioni. Video Non previsto MPEG2, MPEG4 (.mp4, .m4v, .mov, .mpg, .mpeg), AVI (.avi) Aggiunta esplicita di formati video MPEG2, MPEG4 e AVI. Audio Non previsto MP3 (.mp3), FLAC (.flac), audio RAW (.raw), WAV (.wav), AIFF (.aiff, .aif) Aggiunta esplicita di formati audio quali MP3, FLAC, RAW, WAV e AIFF. Testo .txt TXT (.txt) Nessuna modifica. Ipertesto .xml XML Extended Markup Language (.xml) Specificato come “Extended Markup Language”. Posta Elettronica .eml, .msg (con file nei formati precedenti) eml (.eml), .msg (anche se contenenti file nei formati precedenti) Nessuna modifica sostanziale; è stata solo resa più chiara la descrizione delle condizioni per .msg. Formati Compressi .zip, .rar, .arj (contenenti file nei formati previsti) .zip, .rar, .arj (contenenti file nei formati previsti) Nessuna modifica. Nuovi Formati Non previsto DICOM Aggiunto il supporto per il formato DICOM, non menzionato esplicitamente nel documento del 2024. Requisiti di Firma Firma digitale o elettronica qualificata, post compressione Firma digitale o elettronica qualificata, post compressione Specifica più chiara dei requisiti per la firma degli allegati compressi. L’accettazione automatica dei depositi 3.1 Atti soggetti ad accettazione automatica L’articolo 19 comma 9 delle nuove specifiche tecniche prevede che «A seguito dell’invio dell’atto processuale i sistemi informativi ministeriali procedono alla verifica ed accettazione automatica del deposito degli atti inviati dai difensori rispetto ai quali vi è corrispondenza tra i dati inseriti sul PDP ed i dati di registro del procedimento penale, senza intervento degli operatori di segreteria e di cancelleria». A partire del prossimo 30 settembre, quindi, all’invio da PDP di un atto difensivo nativo digitale fa seguito una verifica da parte dei sistemi ministeriali (APP e ReGeWEB) in ordine alla corrispondenza tra i dati inseriti sul portale dall’avvocato e i dati presenti nei registri di cancelleria. Nello specifico, la verifica verrà condotta seguenti campi: Anno e numero di iscrizione del procedimento Dati anagrafici e tipologia della parte processuale rappresentata Presenza del c.d. atto abilitante, ove occorra (art. 19 c. 4 specifiche tecniche). All’esito del positivo controllo di corrispondenza dei dati, il deposito verrà automaticamente accolto dal sistema, e quindi i documenti
Le novità nel Processo Civile Telematico – settembre 2024

Le novità nel Processo Civile Telematico introdotte dalle Specifiche Tecniche di cui al Provvedimento DGSIA del 2 agosto 2024 Introduzione l’ampliamento delle dimensioni massime delle buste telematiche; l’ampliamento del novero dei formati documentali suscettibili di deposito telematico; l’accettazione automatica di alcuni depositi telematici. 3.1 Atti soggetti ad accettazione automatica 3.2 Atti non soggetti all’accettazione automatica 3.3 Il flusso degli atti soggetti ad accettazione automatica Scarica il documento a cura del Gruppo di Lavoro FIIF Che cosa cambia e che cosa non cambia dal 30 settembre 2024 cosa cambia cosa NON cambia · Possibilità di depositare buste telematiche fino a 60 MB · Possibilità di utilizzo delle buste complementari per depositi di dimensioni eccessive · Possibilità di depositare file multimediali audio e video · Notifiche a mezzo pec · Accettazione automatica di alcuni depositi senza intervento da parte della cancelleria · Attestazioni di conformità · Perfezionamento del deposito con la Ricevuta di accettazione · Modalità di deposito della busta Introduzione Il 7 agosto 2024 sono state pubblicate sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia le nuove specifiche tecniche relative al processo civile telematico, in sostituzione di quelle del 14 aprile 2014. Il nuovo Provvedimento si caratterizza, anzitutto, per un riordino generale con la soppressione delle numerazioni “bis” e “ter” di alcune norme, con l’attribuzione agli articoli di una numerazione cardinale consecutiva univoca. Per effetto di tali modifiche, ad esempio, le norme che regolavano nel vecchio provvedimento, rispettivamente, le notifiche telematiche degli avvocati e le attestazioni di conformità separate, vale a dire gli articoli 19-bis e 19-ter, sono ora trasposte negli articoli 26 e 27. Le modifiche più rilevanti e sostanziali sono, tuttavia, altre, e possono essere distinte in tre gruppi: l’ampliamento delle dimensioni massime delle buste telematiche; l’ampliamento del novero dei formati documentali suscettibili di deposito telematico; l’accettazione automatica di alcuni depositi telematici. L’ampliamento a 60 MB della dimensione massima della busta di deposito telematico Va premesso che, con una nota pubblicata sul PST il 16 settembre 2024, il Direttore Generale ha provveduto ad una rettifica dell’art. 17, co. 4, chiarendo che la dimensione massima di 60 MB, che indica il peso informatico massimo suscettibile di deposito, si riferisce all’ Atto.enc e non alla “busta telematica”. La precisazione è tutt’altro che cavillosa; essa, anzi, cela la correzione di un refuso presente anche nelle vecchie specifiche che, riferendosi alla dimensione massima di 30 MB, menzionavano – come quelle del 2 agosto 2024 nell’originaria versione – la busta telematica. Al riguardo, occorre una premessa. All’art. 17, comma 2, si legge che la “busta telematica” è un “file in formato MIME che riporta tutti i dati necessari per l’elaborazione da parte del sistema ricevente (gestore dei servizi telematici); in particolare la busta contiene il file Atto.enc, ottenuto dalla cifratura del file Atto.msg, il quale contiene a sua volta” l’indice busta, il datiatto.xml, l’atto principale, e gli allegati. La busta telematica, quindi, non è altro che il messaggio PEC di invio, in quanto essa, come detto, “contiene il file Atto.enc“. Tuttavia, il messaggio di invio – come qualunque messaggio PEC – deve necessariamente convertire gli allegati (e, quindi, l’Atto.enc) in formato “base64”, il che determina un aumento della dimensione del messaggio di ⅓ circa, sicché la “busta telematica” peserà all’incirca 4/3 rispetto all’Atto.enc. Così stando le cose, se il limite di 60 MB si fosse riferito alla busta telematica, la dimensione massima dell’Atto.enc sarebbe limitata a soli 40 Mb. Nella figura che segue, è evidenziato il calcolo della dimensione di Atto.enc operata da uno dei redattori più diffusi, SLpct: a fronte di documenti che pesano complessivamente 41,3 MB, si genera un Atto.enc di 58.62 MB: mentre, in questa successiva immagine, è possibile riscontrare l’effettiva dimensione della “busta telematica” dopo la codifica degli allegati, che diventa di quasi 78 MB: Come si può constatare, a fronte di documenti che pesano complessivamente 43 MB, si genera un Atto.enc di 56,82 MB (e, quindi, rientrante nei limiti consentiti), mentre il peso informatico della busta telematica ascende a 77,9 MB. Con la rettifica del 16 settembre 2024 è stato quindi chiarito che l’Avvocato, nell’effettuare un deposito telematico, deve verificare che la busta cifrata “Atto.enc” generata dal redattore sia di peso informatico inferiore o pari a 60 Mb, dovendo, diversamente, ricorrere ai depositi multipli complementari. I nuovi formati documentali ammessi Una seconda novità riguarda l’espressa menzione del formato PDF/A, ora espressamente previsto, accanto al PDF, sia per l’atto principale che per la procura alle liti. Quanto a quest’ultima, viene colmata una lacuna delle precedenti specifiche, che nulla disponevano al riguardo, per quanto fosse pacifico nella prassi la necessità di utilizzo di tale formato. Quanto agli allegati, nella tabella che segue le principali novità, che riguardano essenzialmente i formati documentali ammessi (video ed audio, in particolare, oltre al DICOM, relativo alla diagnostica per immagini) per gli allegati: Categoria Specifiche tecniche aprile 2014 Specifiche tecniche agosto 2024 Modifiche Apportate Documenti Impaginati .pdf, .rtf PDF o PDF/A (.pdf), Rich-Text Format (.rtf), formato A4 e A3 Aggiunto supporto specifico per PDF/A e indicazione dei formati A4 e A3 per i documenti impaginati. Immagini Raster .jpg, .gif, .tiff JPEG (.jpg, .jpeg), TIFF (.tif, .tiff), GIF (.gif) Nessuna modifica sostanziale, ma l’esplicitazione dei formati JPEG e TIFF con più estensioni. Video Non previsto MPEG2, MPEG4 (.mp4, .m4v, .mov, .mpg, .mpeg), AVI (.avi) Aggiunta esplicita di formati video MPEG2, MPEG4 e AVI. Audio Non previsto MP3 (.mp3), FLAC (.flac), audio RAW (.raw), WAV (.wav), AIFF (.aiff, .aif) Aggiunta esplicita di formati audio quali MP3, FLAC, RAW, WAV e AIFF. Testo .txt TXT (.txt) Nessuna modifica. Ipertesto .xml XML Extended Markup Language (.xml) Specificato come “Extended Markup Language”. Posta Elettronica .eml, .msg (con file nei formati precedenti) eml (.eml), .msg (anche se contenenti file nei formati precedenti) Nessuna modifica sostanziale; è stata solo resa più chiara la descrizione delle condizioni per .msg. Formati Compressi .zip, .rar, .arj (contenenti file nei formati previsti) .zip, .rar, .arj (contenenti file nei formati previsti) Nessuna modifica. Nuovi Formati Non previsto DICOM Aggiunto il