Avviso: #PCT: interruzione servizi informatici settore CIVILE – 30 ottobre al 2 novembre

La DGSIA comunica che saranno interrotti i servizi informatici del settore civile dell’intero territorio nazionale (compreso il Portale dei Servizi Telematici, PST) dalle ore 15:00 del giorno venerdì 30 ottobre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 2 novembre c.a, per l’installazione di modifiche evolutive. L’interruzione è per tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i Giudici di pace, il Portale dei Servizi Telematici . Rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata (PEC) e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico, anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi. Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli. Saranno interrotti i servizi anche per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri) per i quali non saranno disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato e sulla Consolle del PM. Vai alla notizia sul portale PST

Disposizioni relative alle comunicazioni agli uffici del pubblico ministero da parte degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria di atti e di documenti in modalità telematica – Provvedimento DGSIA

DGSIA

Si pubblica il Provvedimento del Direttore Generale dei sistemi Informativi Automatizzati del Ministero  della Giustizia (#DGSIA) contenente le disposizioni relative alle comunicazioni agli Uffici del Pubblico ministero da parte degli Ufficiali e degli Agenti di polizia giudiziaria di atti e di documenti in modalità telematica attraverso il Portale Notizie di Reato ( #PortalePNR ), ai sensi del comma 12-quater.2 dell’art. 83 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, recante “Nuove misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia civile, penale, tributaria e militare”, convertito con modificazioni nella legge 24 aprile 2020, n. 27, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse con l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi”, ed ulteriormente modificato dal decreto legge 30 aprile 2020, n. 28, recante “Misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l’introduzione del sistema di allerta Covid-19” nonché nuovamente modificato dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazioni nella legge n. 77 del 2020 recante “misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro ed all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19”. PNR_Provvedimento DGSIA 28 luglio 2020

Avviso: #PCT: interruzione servizi informatici settore CIVILE – 24_27luglio2020

La DGSIA comunica che saranno interrotti i servizi informatici del settore civile,  dalle ore 17:00 del giorno venerdì 24 luglio e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 27 luglio c.a, per l’installazione di modifiche correttive. L’interruzione è per tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i Giudici di pace, il Portale dei Servizi Telematici . Rimarranno attivi i servizi di PEC e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi. Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli. Per Magistrati e cancellieri non saranno disponibili i registri di cancelleria e quindi, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, né aggiornare i dati dei fascicoli. Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare: Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati; tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici; tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni; l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato; i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.   Vai alla notizia sul portale PST

Avviso: #PCT: possibile interruzione servizi informatici settore CIVILE – 19 giugno 2020

La DGSIA comunica che potrà verificarsi una breve interruzione dei servizi informatici del settore civile,  nella fascia oraria 17:30 – 18:00 di venerdì 19/06/2020, per urgenti ed improrogabili interventi di manutenzione sui sistemi I sistemi che potrebbero risultare temporaneamente indisponibili sono: Portale dei Servizi Telematici Reginde Servizi web di consultazione e deposito Durante la breve interruzione i depositi telematici da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni potrebbero terminare in errore “E0401: Il Mittente del messaggio non è autorizzato al Processo Telematico”, pertanto, in questo caso occorrerà ripetere il deposito dopo le 18:00. Durante la breve interruzione non sarà, inoltre, possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.   Vai alla notizia sul portale PST

SLnir – É stato aggiornato SLnir, il software gratuito per la generazione delle note di iscrizione al ruolo cartacee con codice a barre

É stata rilasciato l’aggiornamento di SLnir,  programma per la generazione delle note di iscrizione al ruolo (NIR) cartacee con i “codici a barre” in formato “pdf417”, che oggi permette l’utilizzo del software anche con i Sistemi Operativi di ultima generazione che limitano la compatibilità delle app esclusivamente alle app evolute a 64bit. La FIIF ringrazia le segnalazioni ricevute dai colleghi, e l’impegno di Evoluzioni Software (casa che ha sviluppato l’SLpct, software open source per la generazione delle buste telematiche di deposito) Non avendo SLnir un controllo di versione va scaricato il setup dai seguenti link e poi eseguito SO Windows versione 1.3.6 Scarica il manuale operativo  OS MAC 64 bit versione 1.3.6   Aggiornamenti: 13 settembre 2021 – Versione 1.3.6 stabile (corregge alcuni errori nella creazione dei codici a barre) 12 maggio 2020 – Versione 1.3.5 stabile 11 maggio 2020 – Rilasciata la versione beta 1.3.5 – per la compatibilità con i sistemi 64bit (es. OS Catalina o Windows 10 ). 12 dicembre 2017 – Rilasciata la versione 1.3  – inserito il calcolo automatico del codice fiscale della parte e la soluzione del bug che impediva la stampa ed il salvataggio della nota in caso si inserimento di caratteri non utf8 nel nome file; l’installer è firmato digitalmente. 12 luglio 2017 – Rilasciata la versione 1.01 – aumentata disponibilità caratteri del campo per l’inserimento indirizzo PEC   __________________________ Vai alla pagina “SLnir – Software gratuito per la generazione delle NIR cartacee con codice a barre“

Difese di Ufficio – Breve tutorial

Il Consiglio nazionale forense ha presentato la nuova piattaforma informatica per la gestione delle Difese di Ufficio che sarà attivata questa mattina (12 gennaio 2020) dopo le ore 12.00. Le funzionalità semplificate permettono agli Avvocati di inviare istanze di iscrizione, permanenza e cancellazione nell’Elenco unico nazionale. La FIIF ha predisposto un breve tutorial sulla compilazione della richiesta di iscrizione al registro difese d’ufficio: Manuale per la presentazione delle istanze per i Difensori di Ufficio L’accesso è consentito agli Avvocati muniti di dispositivo di firma digitale (Chiavetta USB o Smart Card con certificato di autenticazione) per inviare istanze di iscrizione, permanenza e cancellazione. Scarica il manuale  Vai alla piattaforma gestionale delle istanze per i Difensori di Ufficio Vai alla pagina dedicata del sito CNF  

Invalidità del Registro INI-PEC

La nota del Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Avv. Andrea Mascherin inviata il 9 ottobre 2019  al Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, Dott. Giovanni Mammone.   Illustre Presidente, ritengo doveroso rappresentarLe che con ordinanza n. 24160 depositata in data 27.9.2019 la VI sezione, sottosezione III, di codesta Corte, richiamando espressamente la precedente sentenza 3709/2019 della III Sezione, ha riaffermato il principio di diritto per il quale in tema di notifiche telematiche solo l’indirizzo tratto dal Registro generale degli Indirizzi Elettronici – ReGindE- sarebbe idoneo a produrre effetti, con esclusione di ogni diverso indirizzo anche se tratto dall’Indice Nazionale degli indirizzi di posta certificata (INI-PEC). Come già sottolineato con nostra comunicazione del 5 marzo u.s. il registro INI-PEC è stato istituito dall’art. 5 del D.L. 179/2012 ed è regolato dall’art.6-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale che lo qualifica espressamente come pubblico elenco. Tale qualificazione gli è attribuita anche dall’art16-ter D.L. 179/2012, agli specifici fini della “notificazione e comunicazione degli atti in materiale civile, penale, amministrativa e stragiudiziale”. Da tale elenco è pertanto possibile estrarre l’indirizzo PEC ai sensi dell’art. 3-bis della L. 53/1994, ed è peraltro l’unico elenco pubblico dal quale è possibile estrarre gli indirizzi di Posta Certificata delle Imprese e degli Enti Pubblici, non inseriti nel Re.G.In.D.E, che, come specificato nel portale dei servizi telematici gestito dal Ministero della Giustizia, “contiene esclusivamente i dati identificativi nonché l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dei soggetti abilitati esterni, ovverosia: appartenenti ad un ente pubblico professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge ausiliari del giudice non appartenenti ad un ordine di categoria o che appartengono ad ente/ordine professionale che non abbia ancora inviato l’albo al Ministero della giustizia (questo non si applica per gli avvocati, il cui specifico ruolo di difensore implica che l’invio dell’albo deve essere sempre fatto dall’ordine di appartenenza o dall’ente che si difende).   Il ReGIndE non gestisce informazioni già presenti in registri disponibili alle PP.AA., nell’ambito dei quali sono recuperati, ad esempio ai fini di eseguire notifiche ex art. 149 bis c.p.c., gli indirizzi di PEC delle imprese o le CEC-PAC dei cittadini”. E la circostanza è incontroversa sia in punto di fatto che di diritto anche secondo quanto affermato in sentenze, precedenti e successive alla pronuncia n. 3709/2019, di codesta Corte. Le conseguenze della decisione sono tuttavia preoccupanti, dal momento che, ove il principio rimanesse fermo, verrebbero messe in discussione centinaia di migliaia di notifiche già effettuate, e con esse i diritti dei cittadini, nonché l’affidamento sulle enormi potenzialità che l’innovazione apporta e potrà apportare a beneficio del processo civile: è infatti di poco fa la notizia che il Tribunale di Cosenza ha applicato il principio di diritto della sentenza, dichiarando la nullità della notifica di un decreto ingiuntivo effettuata ad una società il cui indirizzo PEC era stato estratto da INI-PEC. Auspico pertanto che Ella possa valutare le modalità di intervento idonee a porre rimedio all’accaduto, confermandoLe la disponibilità del CNF ad assumere le necessarie iniziative. Avv. Andrea Mascherin

Avviso: #PCT: Fermo dei servizi informatici settore CIVILE – Settembre 2019

La DGSIA comunica l’interruzione dei servizi informatici del settore civile, al fine di consentire l’installazione di modifiche correttive ed evolutive sui sistemi. Si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali: per tutti gli uffici giudiziari del distretto di Corte di Appello di Lecce, compresi i giudici di pace, dalle ore 14:00 del giorno venerdì 27 settembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 30 settembre c.a. per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello di Genova e Torino, compresi i giudici di pace, dalle ore 16:00 del giorno venerdì 27 settembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 30 settembre c.a. per tutti gli uffici giudiziari degli altri distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i giudici di pace, il Portale dei Servizi Telematici, il Portale delle Procedure Concorsuali e il Portale del Registro delle Procedure dalle ore 17:00 del giorno venerdì 27 settembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 30 settembre c.a.   Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi. Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi. Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato e sulla Consolle del PM. Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare: l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato; Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati; tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici; tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni; i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.     Vai alla notizia sul portale PST

Comunicazioni e notificazioni telematiche – avvio presso gli uffici del Giudice di Pace – sperimentazione ed e-learning in vista del riconoscimento del valore legale

Si comunica che, come da nota DGSIA del 10/7/2019, prot. 19949,  da oggi 12 Luglio 2019 prende il via la “fase 3” della sperimentazione dell’invio delle comunicazioni e notificazioni telematiche per tutti gli Uffici del Giudice di Pace d’Italia, eccettuati quelli della provincia di Trento, nonché per quelli di Norcia (PG),  Buccino (SA), Castel San Vincenzo  (CE) e Bella (PZ). Nel corso delle ultime settimane, infatti, il registro informatico degli Uffici dei Giudici di Pace (SIGP) è stato integrato con il modulo che consente alle Cancellerie di effettuare le notificazioni e comunicazioni telematiche alle parti ed agli ausiliari del giudice. La sperimentazione avrà luogo in vista dell’emanazione del decreto del Ministro della Giustizia, ai sensi dell’art. 16, comma 10, DL 179/2012  con cui dovrà essere attestata la funzionalità dei servizi di comunicazione. In questa fase, pertanto, si procederà alla formazione del personale attraverso una piattaforma di e-learning (url https://elearning.giustizia.it) con accesso, all’interno della rete Giustizia, attraverso le credenziali personali ADN. Contestualmente all’avvio della formazione, il personale amministrativo degli Uffici dei Giudici di Pace sarà abilitato, a cura dei competenti Uffici e Presidi C.IS.IA., ad effettuare tramite SIGP le comunicazioni e notificazioni telematiche di cancelleria per consentire la sperimentazione.  Questa avverrà in ogni singolo ufficio con il metodo del cd. “doppio binario“: la cancelleria effettuerà le comunicazioni e notificazioni sia con le modalità cartacee attualmente in vigore sia in modalità telematica utilizzando la nuova funzione, con la precisazione che solo la prima modalità continuerà ad avere valore legale sino all’esito della procedura prevista dai già menzionati commi 9, lett. d), e 10 dell’art. 16 del d.l. 170/2012 e successive modifiche. La nota prevede infine che, ai fini dell’avvio in esercizio del sistema di comunicazioni e notificazioni telematiche di cancelleria dettate dal citato art. 16,  verificato il corretto funzionamento del sistema nella fase di sperimentazione, dovrà essere inoltrata alla Direzione Generale dei Sistemi Automatizzati Informativi apposita istanza per tutti gli uffici del Giudice di Pace ricompresi nel circondario, completa del parere del competente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. All’istanza dovrà essere allegata, per ogni ufficio del Giudice di Pace, la stampa di una ricevuta di avvenuta consegna (RdAC) che attesti il buon esito di una comunicazione o notificazione di cancelleria all’Avvocatura Distrettuale dello Stato. Nel corso della sperimentazione l ‘effettiva funzionalità delle comunicazioni e notificazioni telematiche sarà, comunque, verificata per ogni ufficio anche dai competenti C.IS.IA. tramite i sistemi di monitoraggio e l ‘esito di questa ulteriore verifica sarà comunicato direttamente alla Direzione Generale dei Sistemi Automatizzati Informativi. Quest ‘ultima curerà il prosieguo della procedura prevista dal comma  10 dell’art. 16 del d.l. 179/2012 e succ. modifiche ivi comprese le necessarie interlocuzioni con l ‘Avvocatura Generale dello Stato ed il Consiglio Nazionale Forense. La nota ricorda, infine, che già dall’aprile scorso sono stati avviati a livello distrettuale procedimenti di “bonifica” delle anagrafiche, essenziali per il buon fine delle comunicazioni telematiche che, diversamente dovranno essere effettuate ai sensi dell’art. 16, co. 8, DL 179/2012, a mezzo telefax o Unep.  

Avviso: #PCT: Fermo dei sistemi Giustizia – Giugno 2019

La DGSIA comunica che, per improrogabili attività di manutenzione straordinaria è stato disposto il fermo dei sistemi giustizia ed in particolare: Con impatto a livello nazionale il Portale dei Servizi Telematici ( servizi di consultazione, deposito telematico, notifiche e comunicazioni di cancelleria e pagamenti telematici, sistema di Model Office), il Portale dei servizi on-line dei Giudici di Pace ed il Portale dei servizi on-line per i minorenni. Si precisa che per le consultazioni dei fascicoli sugli uffici dei Giudici di Pace risulta invece attiva l’APP su dispositivo mobile. Con impatto sui distretti di Firenze, Perugia, Roma e l’Aquila il SICID, il SIECIC, il SIGP, il SIPPI/SITMP (poli migrati).  Con impatto sul distretto di Roma il SICP, il Portale NDR, il SIES ed il SIGMA, il TIAP/Document@ (quest’ultimo è fermo per i circondari del Lazio ad eccezione di quello di Roma). I sistemi amministrativi dei protocolli Calliope e Scripta ed il SIAMM. Le attività indifferibili dovranno essere gestite secondo quanto previsto dall’art. 8 DM 264/2000. Si raccomanda di non reiterare il deposito degli atti di parte in attesa della comunicazione degli esiti del deposito, comunicazione che verrà, comunque, inviata al ripristino dei sistemi. I depositi per i quali è stato ricevuto un esito di errore anomalo nella giornata odierna (ad es. E401 – Il E0401: Il Mittente del messaggio non è autorizzato al Processo Telematico) saranno rielaborati e perverrà un nuovo esito automatico . Si raccomanda, pertanto, di non ripetere il deposito. Si invitano i CISIA a dare tempestiva comunicazione a tutti gli utenti dei servizi sopra elencati tramite gli indirizzi email personali nell’ambito dei distretti di competenza.  

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