Istanze di liquidazione Patrocinio a Spese dello Stato: chiarimenti ed istruzioni

E’ stato pubblicato il 6 Ottobre scorso il provvedimento del DGSIA previsto dall’art. 37-bis L 11 Settembre 2020 n. 120, per i depositi in modalità telematica delle istanze di liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato. S Al riguardo, si ricorda che, ai sensi dell’art. 37-bis del DL 76/2020, introdotto dalla Legge di conversione n. 120/2020, “le istanze prodotte dal giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono depositate presso la cancelleria del magistrato competente esclusivamente mediante modalità telematica”. Ne consegue che TUTTE le istanze di liquidazione, anche quelle relative ai processi penali, dovranno adesso essere depositate attraversi la piattaforma Siamm-LSG (https://lsg.giustizia.it/), anche se, in alternativa al deposito attraverso tale piattaforma, negli uffici giudiziari ove è attivo il PCT  è possibile continuare ad utilizzare gli usuali depositi telematici (art. 8 del provvedimento). Sintetizzando: laddove è attivo il PCT è possibile optare per il deposito telematico ordinario o per la piattaforma LSG. In tutti gli altri casi (ivi inclusi i processi penali) il deposito delle istanze deve avvenire necessariamente attraverso tale piattaforma. Il provvedimento prevede che le richieste di liquidazione vengano depositate attraverso l’esistente piattaforma SIAMM, ma che è adesso raggiungibile anche attraverso l’apposito  pulsante nell’area ad accesso libero, e quindi nella parte bassa del Portale Servizi Telematici (pst.giustizia.it). E’ tuttavia prevedibile che in futuro prossimo tale funzionalità verrà spostata nell’area del Portale ad accesso autenticato, in modo tale da evitare l’accesso con le credenziali user e password, modalità di autenticazione questa che non sarà più consentita per i siti delle PP.AA. a far data dal 30 settembre 2021, ai sensi dell’art. 24, comma 4, DL 76/2020. La procedura è relativamente semplice e ripropone le modalità già utilizzate per gli utenti della piattaforma SIAMM. La domanda di liquidazione è creata attraverso apposita funzionalità che prevede l’inserimento delle informazioni richieste dalla procedura e la possibilità di allegare due soli file contenenti la documentazione necessaria al giudice per l’esame della richiesta e quindi, oltre all’istanza ed alla nota spese, la documentazione preliminarmente inoltrata, in sede civile, al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente per la deliberazione del parere sull’ammissibilità o meno al patrocinio a spese dello Stato, l’attestazione di iscrizione dell’avvocato nell’elenco del Patrocinio a spese dello Stato, la documentazione reddituale etc.). I due file DEVONO essere creati nel formato PDF e non possono superare la dimensione massima di 10 Megabyte ciascuno. L’istanza e file allegati vengono trasmessi all’ufficio giudiziario mediante l’uso della funzione “download” disponibile al termine della procedura, a cui fa seguito la generazione di un codice identificativo univoco e di un documento in formato PDF riassuntivo dei contenuti della richiesta. L’incaricato dell’ufficio giudiziario attraverso le funzioni del SIAMM (Sistema Informativo dell’Amministrazione) potrà accettare o rifiutare la domanda (dandone, in quest’ultimo caso, comunicazione alla parte interessata). Si ricorda, infine, che a cura della DGSIA è stato pubblicato un manuale in pdf per il deposito delle istanze, reperibile a questo link.

Portale Deposito atti Penali: il Manuale

Si pubblica il Manuale per gli Avvocati relativo al Portale Depositi atti Penali  (PDP) già funzionante, in via sperimentale, presso la Procura della Repubblica di Napoli. In esso sono sono illustrate le funzionalità messe a disposizione degli avvocati dal Portale  che consente la trasmissione telematica alla Procura della Repubblica competente (selezionabile da apposito menù) degli atti successivi alla emissione dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis, comma 3, c.p.p.  La preventiva annotazione nel Re.Ge.WEB della nomina del difensore (di fiducia o d’ufficio), l’avvenuta notifica dell’avviso di cui all’art. 415 bis c.p.p. e l’annotazione di tale ultimo evento all’interno del Registro Generale delle Notizie di Reato (RGNR) Modello 21 (procedimenti a carico di noti) sono requisiti indispensabili per il deposito degli atti del procedimento e dei documenti allegati. Con apposita e distinta procedura, il PDP consente il deposito degli atti di nomina del difensore successivamente alla avvenuta notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.  Il Portale consente, altresì, di richiedere l’annotazione delle nomine già agli atti. Scarica qui il pdf del Manuale  

Webinar Scuola Superiore della Magistratura su processo telematico penale e civile (8 e 9 Luglio 2020)

L’8 ed il 9 Luglio 2020, alle ore 15, si terranno due webinar: il primo di essi è dedicato al processo penale telematico, mentre il secondo a tematiche generali su istituti del Codice dell’Amministrazione digitale ed al processo civile.  Accanto a tali webinar,  aperti alla partecipazione anche degli Avvocati (più avanti i link), la Scuola Superiore della Magistratura offre sperimentalmente un programma di formazione “asincrona” (video corsi sugli istituti del telematico, tra processo civile, penale e tributario). Alla parte civilistica (9 luglio ore 15:30) prederanno parte gli avvocati Maurizio Reale e Roberto Arcella, componenti del Gruppo di Lavoro FIIF ed autori di alcuni dei video relativi alla formazione asincrona. Programma 8 luglio 2020 – Settore Penale (link all’evento) 9 luglio 2020 – Settore Civile (link all’evento)   Il processo telematico, storicamente, nasce come strumento di trasmissione di atti e documenti nati informatici o divenuti tali in seguito a copia o digitalizzazione. Nel settore civile, tra l’altro, la normativa stratificata, l’assenza del fascicolo telematico in Corte di Cassazione e nell’ufficio del Giudice di Pace, hanno creato incertezze giurisprudenziali, solo parzialmente superate in virtù di un approccio sostanzialistico e conservativo promosso dalla Suprema Corte, in attesa della auspicata risistemazione normativa. Nel settore penale, invece, l’evoluzione del processo telematico è stata significativamente rallentata anche in ragione della complessità e delicatezza del procedimento e del processo, e risulta allo stato concretamente avviata e diffusa solo nella parte delle notifiche di cui all’art. 16 d.l. 179/2012 a persona diversa dall’imputato. Alcuni allargamenti a “prassi telematiche” di digitalizzazione degli atti, pur in assenza di originali informatici, e all’uso della P.E.C., hanno trovato, entro certi limiti, il riconoscimento non tanto nel dato di diritto positivo, quanto di diritto giurisprudenziale, nella giurisprudenza di legittimità, sia pure con oscillazioni non sempre chiare, rimanendo necessaria una operazione di risistemazione normativa sia primaria che tecnica. Il corso propone una ricostruzione degli istituti del telematico coerente tra processo civile (ivi compreso, per la corte di legittimità quello di provenienza tributaria) e penale,  per promuovere  una lettura ed evoluzione coerente del sistema. In tale prospettiva riveste una fondamentale importanza, per l’interprete, la conoscenza di istituti quali: Documento informatico e regime delle copie e della trasformazione da cartaceo a telematico e viceversa; Firme elettroniche; Posta elettronica certificata e domicilio digitale.   Nella fase asincrona, sia sul versante civile che penale, saranno esaminati gli istituti del telematico, tra norma e prassi, in chiave interdisciplinare tra civile e penale (ed anche con alcuni aspetti del processo telematico tributario). Alcuni dei video proposti caleranno gli istituti del telematico tradizionali nella realtà delle norme emergenziali, soprattutto sul versante penale, ove la situazione contingente ha prodotto una accelerazione verso il deposito telematico. Nella fase sincrona verrà presentata, in una tavola rotonda con il coinvolgimento del Ministero della Giustizia e di magistrati esperti sul tema, l’iniziativa progettuale delle video-lezioni, veri e propri supporti formativi stabili, collocati nella nuova sezione video del sito della Scuola, incentrati sulle nozioni di base del processo telematico e sulle applicazioni nel processo civile, penale e tributario.  

Videoguida: simulazione di un’udienza civile da remoto

Il video che segue, realizzato in collaborazione dalla Struttura Tecnica per l’Organizzazione del CSM  e dal Gruppo di Lavoro FIIF, illustra lo svolgimento di un’udienza da remoto, ai sensi dell’art. 83, comma 7, lett. f) DL 18/2020, con la partecipazione, oltre che del Giudice e degli Avvocati, del Cancelliere e delle parti. Il video è intervallato da alcune slide che mostrano i comandi di Microsoft Teams da utilizzare per l’esibizione in udienza (art. 87 disp. att. c.p.c.) di documenti e per l’inserimento nel verbale di udienza delle deduzioni degli avvocati. Buona visione.  

Videoguida: la preparazione dell’udienza da remoto – Magistrato, Cancelliere ed Avvocati

Facendo seguito alla pubblicazione del vademecum breve per la partecipazione dell’Avvocato all’udienza da remoto, pubblichiamo un breve video che, in meno di 4 minuti, illustra le fasi preparatorie dell’udienza civile da remoto: a) l’inserimento del link di Microsoft Teams nel provvedimento del Giudice, la firma ed il deposito del provvedimento in Consolle Magistrato, b) le attività del Cancelliere, c) la ricezione della notificazione telematica da parte dell’Avvocato ed il collegamento da parte di quest’ultimo alla “stanza virtuale”. Buona visione

VADEMECUM PER LO SVOLGIMENTO DELLE UDIENZE DA REMOTO

VADEMECUM PER LO SVOLGIMENTO DELL’UDIENZA CIVILE DA REMOTO sulla base del protocollo unico CSM – CNF Pubblichiamo un breve vademecum che illustra  le funzionalità base del software Microsoft Teams  da utilizzare per le udienze da remoto, ai sensi dell’art. 83, comma 7, del DL n. 18 del 17 Marzo 2020. Il documento tiene conto di quanto stabilito con il protocollo unico sottoscritto dal CNF, dal CNF e dalla DGSIA nell’ambito del quale le  scelte operative sono state ispirate alla massimizzazione della semplicità d’uso dei nuovi strumenti. Clicca qui per scaricare il Vademecum in formato pdf

Capri, 12 Ottobre 2019 – Giornata di studi sui processi telematici

Il Gruppo di lavoro FIIF parteciperà alla giornata di studi del 12 Ottobre 2019 a Capri (Certosa di San Giacomo), organizzata dal Centro Elaborazione Dati (C.E.D.) della Corte Suprema di cassazione e dall’Ufficio Innovazione della Corte di cassazione e della Procura generale (U.I.C.), dedicata al diritto ed alla giustizia digitali, ai diversi profili del processo telematico e dei problemi interpretativi e organizzativi che dalla sua diffusione derivano, ed approfondimenti sui temi della giustizia predittiva e delle banche dati. La giornata, ispirata dall’esperienza e dalle riflessioni maturate in seno al tavolo “intermagistrature”, organizzato presso il Consiglio di Stato, cui il CED e l’UIC partecipano in rappresentanza della Corte di cassazione, vedrà coinvolti relatori delle diverse magistrature interessate (ordinaria, amministrativa, tributaria) di rappresentanti dell’AGID, oltre che esponenti del Foro, dell’avvocatura dello Stato, del Notariato e del mondo accademico, per una riflessione comune verso l’auspicabile armonizzazione delle differenti discipline, anche in relazione alla necessità di coordinare le scelte nazionali con quelle degli altri paesi dell’UE, imposte dai regolamenti europei in materia (regolamento n. 910/2014 cd. eIDAS).

Comunicazioni e notificazioni telematiche – avvio presso gli uffici del Giudice di Pace – sperimentazione ed e-learning in vista del riconoscimento del valore legale

Si comunica che, come da nota DGSIA del 10/7/2019, prot. 19949,  da oggi 12 Luglio 2019 prende il via la “fase 3” della sperimentazione dell’invio delle comunicazioni e notificazioni telematiche per tutti gli Uffici del Giudice di Pace d’Italia, eccettuati quelli della provincia di Trento, nonché per quelli di Norcia (PG),  Buccino (SA), Castel San Vincenzo  (CE) e Bella (PZ). Nel corso delle ultime settimane, infatti, il registro informatico degli Uffici dei Giudici di Pace (SIGP) è stato integrato con il modulo che consente alle Cancellerie di effettuare le notificazioni e comunicazioni telematiche alle parti ed agli ausiliari del giudice. La sperimentazione avrà luogo in vista dell’emanazione del decreto del Ministro della Giustizia, ai sensi dell’art. 16, comma 10, DL 179/2012  con cui dovrà essere attestata la funzionalità dei servizi di comunicazione. In questa fase, pertanto, si procederà alla formazione del personale attraverso una piattaforma di e-learning (url https://elearning.giustizia.it) con accesso, all’interno della rete Giustizia, attraverso le credenziali personali ADN. Contestualmente all’avvio della formazione, il personale amministrativo degli Uffici dei Giudici di Pace sarà abilitato, a cura dei competenti Uffici e Presidi C.IS.IA., ad effettuare tramite SIGP le comunicazioni e notificazioni telematiche di cancelleria per consentire la sperimentazione.  Questa avverrà in ogni singolo ufficio con il metodo del cd. “doppio binario“: la cancelleria effettuerà le comunicazioni e notificazioni sia con le modalità cartacee attualmente in vigore sia in modalità telematica utilizzando la nuova funzione, con la precisazione che solo la prima modalità continuerà ad avere valore legale sino all’esito della procedura prevista dai già menzionati commi 9, lett. d), e 10 dell’art. 16 del d.l. 170/2012 e successive modifiche. La nota prevede infine che, ai fini dell’avvio in esercizio del sistema di comunicazioni e notificazioni telematiche di cancelleria dettate dal citato art. 16,  verificato il corretto funzionamento del sistema nella fase di sperimentazione, dovrà essere inoltrata alla Direzione Generale dei Sistemi Automatizzati Informativi apposita istanza per tutti gli uffici del Giudice di Pace ricompresi nel circondario, completa del parere del competente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. All’istanza dovrà essere allegata, per ogni ufficio del Giudice di Pace, la stampa di una ricevuta di avvenuta consegna (RdAC) che attesti il buon esito di una comunicazione o notificazione di cancelleria all’Avvocatura Distrettuale dello Stato. Nel corso della sperimentazione l ‘effettiva funzionalità delle comunicazioni e notificazioni telematiche sarà, comunque, verificata per ogni ufficio anche dai competenti C.IS.IA. tramite i sistemi di monitoraggio e l ‘esito di questa ulteriore verifica sarà comunicato direttamente alla Direzione Generale dei Sistemi Automatizzati Informativi. Quest ‘ultima curerà il prosieguo della procedura prevista dal comma  10 dell’art. 16 del d.l. 179/2012 e succ. modifiche ivi comprese le necessarie interlocuzioni con l ‘Avvocatura Generale dello Stato ed il Consiglio Nazionale Forense. La nota ricorda, infine, che già dall’aprile scorso sono stati avviati a livello distrettuale procedimenti di “bonifica” delle anagrafiche, essenziali per il buon fine delle comunicazioni telematiche che, diversamente dovranno essere effettuate ai sensi dell’art. 16, co. 8, DL 179/2012, a mezzo telefax o Unep.  

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