CORSO DI ALFABETIZZAZIONE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Dalla teoria alla pratica: dominare la rivoluzione tecnologica nel settore forense  L’Intelligenza Artificiale ha velocemente superato i confini di prospettiva futura e si è imposta come realtà che ha ridefinito i confini e gli strumenti della professione forense. Per l’avvocato comprendere l’IA non significa solo aggiornarsi tecnologicamente ma acquisire le competenze professionali di base, un vantaggio competitivo strategico e tutelarsi dai rischi deontologici e normativi. La Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense ha sviluppato un percorso formativo intensivo, articolato in sette giornate in modalità webinar; progettato per accompagnare i colleghi in un viaggio completo di “alfabetizzazione digitale”. Non ci limiteremo a spiegare cos’è l’IA, ma ne analizzeremo le implicazioni giuridiche concrete e le applicazioni pratiche che possono ottimizzare il lavoro quotidiano in studio. PROGRAMMA data ora   25/02/26  15.00 -18.00 Intelligenza artificiale: nozioni fondamentali per la professione legale 04/03/26 15.00 – 17.00 Il Regolamento europeo sull’I.A. e la legge italiana: struttura, obblighi e impatto sulla professione forense 11/03/26  15.00 -17.00 25/03/26 15.00 -18.00 Prompting giuridico: interagire in modo efficace con l’IA generativa 01/04/26 15.00 -18.00 IA, diritto d’autore e uso responsabile dell’intelligenza artificiale 08/04/26  15.00 -18.00 Rischi e responsabilità derivanti dall’uso dell’IA 22/04/26 15.00 -18.00 Uso responsabile dell’intelligenza artificiale e deontologia     Informazioni       – iscrizioni   Intelligenza artificiale: nozioni fondamentali per la professione legale 25/02/26 ore 15.00 – 18.00 presidente avv. Francesco Greco – cons. avv. Carolina Scarano prof. Guido Boella –  prof. Giovanni Ziccardi – avv. Roberto Arcella – avv. Giuseppe Vitrani Cos’è (e cosa non è) l’intelligenza artificiale: passaggio dalla IA simbolica alla IA statistica (machine learning, deep learning) definizione secondo l’AI Act (art. 3) Come funziona l’IA “dei giorni nostri” (cos’è un Large Language Model, come i modelli “comprendono” e generano testo) La tokenizzazione e l’embedding: due concetti che anche l’avvocato deve conoscere Limiti e utilizzo etico dell’IA (allucinazioni, bias, “buone pratiche nell’uso dell’IA”) L’IA nel ciclo di vita della prestazione legale: consulenza, redazione di atti, ricerca documentale, risk analysis Il ruolo dell’avvocato come utente consapevole di sistemi intelligenti Il Regolamento europeo sull’I.A. e la legge italiana: struttura, obblighi e impatto sulla professione forense 04/03/26 ore 15.00 – 17.00 coordina cons. avv. Ettore Atzori avv. Giorgio Battaglini  – avv. Giovanni Battista Gallus – avv. Alessio Pellegrino Finalità e principi generali dell’AI Act: sicurezza, trasparenza, diritti fondamentali Classificazione dei sistemi di IA per livello di rischio: proibiti, alto rischio, rischio limitato, rischio minimo Focus sugli obblighi per gli utilizzatori professionali di IA (art. 26 ss.): responsabilità, sorveglianza umana, trasparenza Requisiti per i sistemi ad alto rischio: valutazione della conformità, registrazione, supervisione  – – – – – – – – – – – – – – – 11/03/26 ore 15.00 – 17.00 coordina cons. avv. Antonino Galletti cons. avv. Federica Santinon – avv. Giovanni Battista Gallus IA generativa (art. 50–56) e modelli general purpose L’intelligenza artificiale e l’esercizio della giurisdizione Ruolo degli avvocati: Disposizioni della legge italiana consulenza alle imprese nella conformità all’AI Act impatto sul contenzioso (es. scorretto utilizzo di IA in ambito contrattuale o nelle decisioni automatizzate) tutela dei dati personali Prompting giuridico: interagire in modo efficace con l’IA generativa 25/03/26 ore 15.00 – 18.00 coordina cons. avv. Antonello Talerico avv. Nicola Fabiano – avv. Giovanni Rocchi Che cos’è un prompt e perché è decisivo per il giurista Strutture efficaci di prompting: Simulazioni pratiche: redazione di una clausola contrattuale richiesta di sintesi di giurisprudenza confronto tra norme Tecniche di verifica e validazione del contenuto generato Prompting come competenza legale avanzata: dalla “formulazione della domanda” alla “progettazione della richiesta computazionale” Prompting e responsabilità deontologica: come evitare errori, distorsioni e automatismi  IA, diritto d’autore e uso responsabile dell’intelligenza artificiale 01/04/26 ore 15.00 – 18.00 coordina cons. avv. Carolina Scarano avv. Vincenzo Colarocco – avv. Nicola Gargano  – avv. Francesco Paolo Micozzi IA e diritto d’autore: tutela delle opere generate da IA riutilizzo non autorizzato di contenuti protetti (training dei modelli su banche dati giuridiche, atti processuali, testi dottrinali) 53 AI Act: obblighi di documentazione sull’uso di contenuti protetti da copyright Licenze, diritti morali e limiti dell’autonomia creativa in ambito legale  Rischi e responsabilità derivanti dall’uso dell’IA 08/04/26 ore 15.00 – 18.00 coordina cons. avv. Federica Santinon avv. Angelo Cugini – avv. Nicola Gargano – avv. Giuseppe Vitrani governo dell’impresa commerciale pubblica amministrazione (art. 14 legge 132/2025) gestione dei rapporti di lavoro  Uso responsabile dell’intelligenza artificiale e deontologia 22/04/26 ore 15.00 – 18.00 coordina Cons. Avv. Camillo Cancellario cons. avv. Federica Santinon – cons. avv. Carolina Scarano – avv. Maurizio Reale nuove fattispecie di reato introdotte dalla legge 132/2025 Principi deontologici rilevanti nell’uso dell’IA: indipendenza, riservatezza, lealtà, competenza, responsabilità uso dell’IA come strumento di supporto, non di sostituzione della funzione difensiva Codice deontologico e impiego di strumenti generativi (es. redazione atti, pareri): limiti e cautele Rischi di affidamento e obbligo di verifica dell’accuratezza dei contenuti prodotti da IA   INFORMAZIONI Il corso adotta un approccio pratico e multidisciplinare, alternando sessioni teoriche sull’evoluzione del diritto a dimostrazioni live degli strumenti più innovativi. Al termine delle sette giornate, ogni partecipante avrà acquisito i fondamentali necessari per integrare l’IA nella propria attività in modo consapevole, etico e sicuro. Cosa imparerai in questo corso: Fondamenti e Funzionamento: Comprendere gli algoritmi, il machine learning e la logica dietro i modelli generativi (LLM). Quadro Normativo: Analisi approfondita dell’AI Act europeo, privacy, copyright e responsabilità civile dell’intelligenza artificiale. Deontologia e Etica: I limiti dell’automazione nel rispetto del codice deontologico e la protezione del segreto professionale. Utility e Strumenti Pratici: Come utilizzare l’IA per la redazione di atti, la ricerca giurisprudenziale avanzata e la gestione documentale. Prompt Engineering per Avvocati: Imparare a “parlare” con l’IA per ottenere risultati precisi, pertinenti e sicuri. ISCRIZIONE E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni saranno aperte, a partire dalle ore 9.00 di lunedì 16 febbraio 2026, esclusivamente attraverso questo link: https://www.formazioneavvocatura.it/Authentication/ExternalSubscription.aspx?cid=164  fino ad esaurimento dei n. 1000 posti disponibili. Per informazioni relative alla iscrizione e/o modalità partecipazione sulla piattaforma CNF rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: gestionecorsi@consiglionazionaleforense.it MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO Numero incontri:

Avvocato Digitale – Laboratorio sull’intelligenza artificiale e sugli strumenti digitali nella professione legale

Aspetti normativi, informatici e implicazioni etiche, casi di uso e le nuove regole anche di linguaggio esperienze e prospettive 17 ottobre 2025 Torino – XXXVI Congresso Nazionale Forense – sala Dublino intervengono avv. Roberto Arcella, prof. Guido Boella, avv. Nicola Fabiano, avv. Giovanni Battista Gallus, avv. Nicola Gargano, avv. Francesco Paolo Micozzi, avv. Alessio Pellegrino, avv. Maurizio Reale, avv. Giovanni Rocchi, avv. Luigi Viola, avv. Giuseppe Vitrani con la partecipazione dei Consiglieri nazionali avv. Enrico Angelini, avv. Ettore Atzori, avv. Camillo Cancellario, avv. Donato Di Campli, avv. Antonino Galletti, avv. Vittorio Minervini, avv. Giovanna Ollà, avv. Federica Santinon, avv. Antonello Talerico coordina avv. Carolina Scarano Sessione del mattino         10:00 11:30 Intelligenza artificiale generativa e professione forense       Introduzione ai principali sistemi di IA generativa: principi base e modalità operative Errori comuni nell’utilizzo professionale: bias, allucinazioni e problematiche etiche Obblighi normativi e best practices nell’uso di sistemi generativi nella consulenza legale Protezione dei dati personali e utilizzo della IA generativa Il dizionario IA prompt, agente IA, fine tuning, RAG         11:30 13:00 Ai e nuovi sbocchi professionali: applicazioni pratiche della IA generativa nella compliance legale Utilizzo della IA generativa per la redazione di documenti (GDPR, compliance d. lgs. 231/2001, Gestione degli audit ISO 27001) Automazione flussi di lavoro e gestione efficiente dello studio legale tramite integrazione API – Strumenti di IA per la ricerca documentale avanzata: funzionalità web e API Editing e revisione contratti e testi legali con strumenti AI-based   Sessione pomeridiana         15:00 16:30 Intelligenza artificiale: vecchi temi, nuovi problemi Diritto d’autore e IA Pubblica amministrazione e IA Diritto penale e IA Diritto del lavoro e IA Diritto tributario ed AI           16:30 18:00 Le piattaforme digitali nella pratica quotidiana dell’avvocato Portale Depositi Penali: funzionamento, consigli pratici e gestione problematiche comuni Il nuovo Portale Depositi Civile: la nuova via Notifiche telematiche civili e penali: procedure, errori frequenti e strategie per un utilizzo efficace La mediazione telematica Il portale nazionale depositi negoziazione assistita Che fine ha fatto la nota di iscrizione al ruolo?   La partecipazione a ciascuna sessione dà diritto a 3 crediti formativi professionali per un totale di 6 per l’intera giornata 25.10.17_Fiif_Laboratori

Giurisdizione e intelligenza artificiale

GIURISDIZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE   SALA AURORA CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Via del Governo Vecchio, 3 Roma e sulla PIATTAFORMA www.formazioneavvocatura.it Venerdì 16 maggio 2025, ore 9.30 Ai sensi del Regolamento sulla formazione continua l’evento è accreditato con n. 4 crediti formativi nelle materie ordinarie e 2 crediti deontologici  locandina Giurisdizione e Intelligenza Artificiale      MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE PARTECIPAZIONE IN PRESENZA Consiglio Nazionale Forense (Via del Governo Vecchio n. 3) Piano I “Sala Aurora” Dato il numero limitato di posti in presenza è obbligatorio accreditarsi tramite il seguente form https://forms.gle/1a2CrNzhgrqVTRA3A   PARTECIPAZIONE DA REMOTO E’ necessario iscriversi sulla piattaforma www.formazioneavvocatura.it al seguente link: https://www.formazioneavvocatura.it/Authentication/ExternalSubscription.aspx?cid=156

Procedura per l’affidamento della Fornitura del servizio di sviluppo e gestione della funzione giurisdizionale del Consiglio Nazionale Forense

La Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense esperisce una procedura negoziale per l’affidamento dei Servizi di sviluppo e gestione della funzione giurisdizionale del Consiglio Nazionale Forense mediante pubblicazione del presente avviso sul proprio sito internet. L’affidamento avverrà mediante procedura aperta ed aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo (di seguito anche indicata come Procedura o Gara). PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DEL SERVIZIO DI SVILUPPO E GESTIONE DELLA FUNZIONE GIURISDIZIONALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Breve descrizione dell’appalto La presente procedura è finalizzata alla stipula, in favore dell’/degli aggiudicatario/i, del contratto per lo sviluppo software e la gestione di una soluzione software/hardware per la gestione delle funzioni giurisdizionali del Consiglio Nazionale Forense, da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di aggiudicazione. L’affidamento riguarda i servizi posti a gara, descritti nel capitolato tecnico e qui, sinteticamente riportati: Servizio di Sviluppo Progettuale Servizio di Manutenzione evolutiva (MEV) Servizi Informatici  Servizio di Assistenza Servizio di Formazione Tutti i servizi sopra indicati devono rispettare i requisiti minimi stabiliti nel Capitolato Tecnico di gara e nei suoi allegati, pena l’esclusione dalla procedura di gara. L’affidamento avverrà mediante aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con il miglior rapporto qualità/prezzo – anche in presenza di un’unica offerta valida – secondo i criteri di ponderazione descritti nel Disciplinare di gara. Il contratto avrà la durata di 36 mesi dalla data di attivazione dei servizi che sarà comunicata dal Committente. Termini di gara L’offerta dovrà essere fatta pervenire dal Concorrente alla F.I.I.F. – Via del Governo Vecchio 3 – 00186 Roma, entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12:30 del giorno 16 giugno 2025, pena l’irricevibilità e, comunque, la non ammissione alla procedura. Eventuali informazioni complementari e/o chiarimenti sul contenuto del Disciplinare di gara, del Capitolato Tecnico e degli altri documenti della procedura, potranno essere richiesti al Committente. Le richieste, formulate in lingua italiana, dovranno essere trasmesse entro e non oltre il termine delle ore 12:00 del 16 maggio 2025, inviando una PEC al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: amministrazione@pec.fiif.it. dopo il termine di presentazione delle offerte, il Committente nomina la Commissione di gara per la valutazione delle offerte presentate. La prima seduta pubblica è fissata per le ore 10:30 del giorno 14/07/2025 presso la sede F.I.I.F. – Via del Governo Vecchio 3 – 00186 Roma. Cronologia di gara – Avvisi aggiornamento 1 luglio 2025 ai sensi del capitolo 8, par. 8.1 del Disciplinare di Gara, si pubblicano le date delle sedute aperte al pubblico che sono state fissate presso la sede della Fondazione in Roma, via del Governo Vecchio n. 3, II piano, sala Parlamentino: Lunedì 14 Luglio 2025 – ore 10.30 Prima seduta pubblica – apertura della Busta n. 2, “Offerta Tecnica”; Lunedì 14 Luglio 2025 – ore 15.30 Seconda seduta pubblica – apertura della Busta n. 3 “Offerta Economica”; Lunedì 14 Luglio 2025 – ore 16.00 Terza seduta pubblica – apertura della Busta n. 1 “Documentazione Amministrativa”. Chiarimenti I chiarimenti e le informazioni sulla documentazione della procedura verranno pubblicati in formato elettronico sul sito della F.I.I.F. (https://fiif.gestionerisorse.pro/). Eventuali rettifiche alla documentazione di gara verranno pubblicate secondo le medesime modalità indicate in precedenza aggiornamento 22 maggio 2025 – si pubblicano le risposte alle richieste di chiarimenti ricevute: Pubblicati i chiarimenti relativi ai quesiti pervenuti entro i termini indicati nella documentazione di gara. – Scarica le risposte a quesito     Commissione giudicatrice aggiornamento 26 giugno 2025 Pubblicata la delibera di nomina della Commissione Avviso di aggiudicazione aggiornamento 17 ottobre 2025 Il Comitato Direttivo della FIIF nella seduta del 13 ottobre 2025, preso atto del verbale di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario in esito all’istruttoria svolta dal RUP, preso atto della regolarità della posizione del soggetto aggiudicatario provvisorio, ha proceduto con l’aggiudicazione definitiva a Net Service S.p.A. (p.i./c.f. 04339710370).   aggiornamento 2 settembre 2025 Il Comitato Direttivo della FIIF nella seduta del 28 luglio 2025 ha deliberato l’aggiudicazione non efficace al concorrente primo classificato della graduatoria provvisoria, con riserva di approvazione e di esclusione dalla gara, con le modalità stabilite dalla normativa vigente; le verifiche del possesso dei requisiti di ordine generale, speciale e tecnico-economico dell’operatore economico proposto come aggiudicatario e, in subordine, al secondo classificato. Documenti di gara In allegato la documentazione di gara in formato compresso (zip): 25.04.15_Giurisdizionale Qui nel dettaglio: Disciplinare di gara  Allegato1 – schema di Offerta Tecnica Allegato 2 – schema di Offerta Economica Allegato 3 – dichiarazione del Concorrente Allegato 4 – documento di partecipazione Allegato 5 – Ausilio all’Offerta Economica Allegato 6 – CapitolatoTecnico Allegato 7 – Appendice 1 Allegato 8 – Appendice 2 Accesso agli atti aggiornamento 15/04/2025 Per l’esercizio del diritto di accesso la Fondazione si omologa alle modalità di esercizio ai sensi degli artt. 22 e segg. della L. n. 241/1990. L’eventuale accesso agli atti potrà essere richiesto previa istanza trasmessa a mezzo indirizzo PEC della Fondazione, indicando in oggetto “Procedura per l’affidamento della Fornitura del servizio di sviluppo e gestione della funzione giurisdizionale del CNF – richiesta di accesso agli atti”.  

Mediazione – testo a fronte delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 216/2024 al D.Lgs. 28/2010

La Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense pubblica il testo a fronte del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali così come modificato a seguito delle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2024, n. 216 (G.U. Serie Generale n.7 del 10-01-2025). Scarica il documento “testo a fronte D.Lgs. 28/2010 con le modifiche ex D.Lgs. 216/2024″   Il documento è stato predisposto per agevolare lo studio e l’analisi delle modifiche introdotte dal decreto 216/24, attraverso una visualizzazione immediata delle novità rispetto alla normativa previgente. La struttura bipartita permette di confrontare il testo precedente con quello modificato, evidenziando: le parti soppresse dalla riforma le integrazioni e le modifiche apportate al testo originario le parti rimaste invariate La FIIF prosegue così nel supporto all’aggiornamento professionale attraverso strumenti pratici che favoriscano una rapida comprensione delle evoluzioni normative nel segno della digitalizzazione e dell’efficienza della giustizia.

Casistica relativa al combinato disposto ex artt. 137, co.7, cpc e 3-bis, co.2-3, L.53/1994

Il primo incontro tematico sul “Correttivo della Riforma Cartabia” ha riguardato i “Domicili Digitali e NotificheTelematiche”.  Si pubblica la casistica presentata e relativa al combinato disposto ex artt. 137, co.7, cpc e 3-bis, co.2-3, L.53/1994.   Casistica notifiche (file )   Il destinatario è soggetto all’obbligo di iscrivere il proprio domicilio digitale in pubblici elenchi  Il destinatario ha la casella PEC regolarmente funzionante Il destinatario non risulta iscritto in alcun elenco pubblico La casella PEC del destinatario è satura e/o non può ricevere messaggi La casella PEC del destinatario, pur risultando da pubblici elenchi, non è attiva o non è funzionante La casella PEC del destinatario non è attiva o non è funzionante per causa non imputabile al destinatario Il destinatario ha iscritto un indirizzo non PEC Il destinatario è iscritto in INAD Il destinatario ha la casella PEC regolarmente funzionante e ricevente Il destinatario ha la casella PEC, ma la stessa risulta non funzionante o non ricevente Il destinatario ha la casella PEC ma la stessa non risulta ricevente per causa non imputabile al destinatario Il destinatario ha indicato in INAD un indirizzo non PEC Il destinatario ha eletto domicilio presso un domicilio digitale iscritto in un pubblico elenco o un domicilio digitale speciale in uno dei casi previsti dal cpc Il destinatario ha eletto domicilio presso un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi o un domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis , co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005, Il destinatario non è soggetto all’obbligo di iscrivere il proprio domicilio digitale in pubblici elenchi e NON ha eletto domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis, co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005 Il soggetto ha eletto domicilio presso un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi o un domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis, co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005   1. Il destinatario è soggetto all’obbligo di iscrivere il proprio domicilio digitale in pubblici elenchi Casistica Obbligo di notifica PEC Deposito nell’area web Notifica con mezzi ordinari 1.1 Il destinatario ha la casella PEC regolarmente funzionante SI NO NO 1.2 Il destinatario non risulta iscritto in alcun elenco pubblico Si, ma la notifica PEC non è possibile (art. 3-ter, co. 2, prima parte) SI NO 1.3 La casella PEC del destinatario è satura e/o non può ricevere messaggi Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* SI NO 1.4 La casella PEC del destinatario, pur risultando da pubblici elenchi, non è attiva o non è funzionante Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* SI NO 1.5 La casella PEC del destinatario non è attiva o non è funzionante per causa non imputabile al destinatario Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* NO, perché il mancato perfezionamento non è imputabile al destinatario Si procede nei modi ordinari 1.6 Il destinatario ha iscritto un indirizzo non PEC Si, ma la notifica PEC non è possibile (art. 3-ter, co. 2, prima parte) SI NO   2. Il destinatario è iscritto in INAD Casistica Obbligo di notifica PEC Deposito nell’area web Notifica con mezzi ordinari 2.1 Il destinatario ha la casella PEC regolarmente funzionante e ricevente SI NO NO 2.2 Il destinatario ha la casella PEC, ma la stessa risulta non funzionante o non ricevente Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* SI NO 2.3 Il destinatario ha la casella PEC ma la stessa non risulta ricevente per causa non imputabile al destinatario Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* NO Si procede nei modi ordinari (art. 137, co. 7, c.p.c.) se la casella PEC è piena o comunque, in ogni caso in cui non sia funzionante 2.4 Il destinatario ha indicato in INAD un indirizzo non PEC Si, ma la notifica PEC non è possibile (art. 3-ter, co. 2, prima parte) SI NO   3. Il destinatario ha eletto domicilio presso un domicilio digitale iscritto in un pubblico elenco o un domicilio digitale speciale in uno dei casi previsti dal cpc   Casistica Obbligo di notifica PEC Deposito nell’area web Notifica con mezzi ordinari 3.1 Il destinatario ha eletto domicilio presso un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi o un domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis , co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005, Si, ma solo per gli atti “endoprocessuali” ex art. 170 c.p.c. in tutti i casi previsti dal c.p.c. dopo il D.lgs. 164/2024 e per le impugnazioni (art. 330 cpc) SI, ma solo nei casi ex art. 170 c.p.c. ed in quelli riconducibili a tale norma Si procede nei modi ordinari (art. 137, co. 7, c.p.c.)  nei casi non riconducibili all’art. 170 c.p.c. (es. 480 c.p.c) 3.2 Il destinatario non è soggetto all’obbligo di iscrivere il proprio domicilio digitale in pubblici elenchi e NON ha eletto domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis, co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005 NO NO Si procede nei modi ordinari (art. 137, co. 7, c.p.c.) 3.3. Il soggetto ha eletto domicilio presso un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi o un domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis, co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005 SI,  ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* Se il soggetto ha eletto anche dd ex art. 170 cpc, SI “…altrimenti si notifica, ai sensi dell’articolo 170, presso il procuratore costituito o all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o al domicilio digitale speciale indicato per il giudizio oppure, in mancanza, nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio” (330 co. 1, seconda parte) torna su  note. L’avviso di mancata consegna necessario per l’area web è quello previsto dall’art 8 DPR 68/2005, vale a dire quello che perviene al destinatario dopo le 24 ore dall’invio della PEC, non l’avviso di superamento del tempo massimo previsto al punto 6.3.5 delle specifiche PEC del 2.11.2005, che viene generato entro dodici ore dall’invio

Incontri tematici – Correttivo della Riforma Cartabia

il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164 (G.U. 11 novembre 2024) contiene disposizioni integrative e correttive per l’efficienza del processo civile ed in materia di esecuzione forzata, nell’ottica di velocizzazione del processo e di risoluzione dei contrasti interpretativi sorti a seguito dell’emanazione del D. Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149. Il Gruppo di lavoro della FIIF ne discute in tre incontri tematici sulla piattaforma www.formazioneavvocatura.it scarica la locandina . CORRETTIVO DELLA RIFORMA CARTABIA d-Lgs 31 ottobre 2024 n. 164     Mercoledì 4 dicembre 2024 ore 14.30 – 16.30 introduzione e saluti Avv. Francesco Greco Presidente del Consiglio Nazionale Forense DOMICILI DIGITALI e NOTIFICHE TELEMATICHE modera Cons. Avv. Carolina Scarano intervengono Avv. Roberto Arcella ( slide  ) Avv. Giovanni Rocchi ( slide ) Lunedì 9 dicembre 2024 ore 14.30 – 16.30 DEPOSITI TELEMATICI e SPECIFICHE TECNICHE modera Cons. Avv. Antonello Talerico intervengono Avv. Gianmaria Vito Livio Bonanno Avv. Nicola Gargano ( slide ) Avv. Maurizio Reale ( slide ) Martedì 10 dicembre 2024 ore 14.30 – 16.30 FASCICOLO INFORMATICO ed ESECUZIONI modera Cons. Avv. Federica Santinon intervengono Avv. Enza Matacera ( slide  ) Avv. Alessio Pellegrino ( slide )  Avv. Giuseppe Vitrani ( slide ) CREDITI FORMATIVI Ai sensi del regolamento sulla Formazione continua approvato dal Consiglio Nazionale Forense, ai partecipanti, avvocati, sono riconosciuti n. 2 crediti formativi a giornata. Per iscriversi cliccare sul seguente link: https://www.formazioneavvocatura.it/Authentication/ExternalSubscription.aspx?cid=152  (link breve) https://tinyurl.com/fiif24 (qr code)  

Testo a fronte del D.Lgs. 164/2024 Correttivo Cartabia

La Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense pubblica il testo a fronte del Decreto Legislativo 31 ottobre 2024, n. 164, contenente le disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (cd. Riforma Cartabia). Scarica il documento “Testo a fronte del DLgs 164/2024 – Correttivo Cartabia”   Il documento è stato predisposto per agevolare lo studio e l’analisi delle modifiche introdotte dal decreto correttivo, attraverso una visualizzazione immediata delle novità rispetto alla normativa previgente. La struttura bipartita permette di confrontare il testo precedente con quello modificato, evidenziando: le parti soppresse dalla riforma le integrazioni e le modifiche apportate al testo originario le parti rimaste invariate La FIIF prosegue così nel supporto all’aggiornamento professionale attraverso strumenti pratici che favoriscano una rapida comprensione delle evoluzioni normative nel segno della digitalizzazione e dell’efficienza della giustizia.

Le novità nel Processo Penale Telematico – settembre 2024

Le novità nel Processo Penale Telematico introdotte dalle Specifiche Tecniche di cui al Provvedimento DGSIA del 2 agosto 2024   Introduzione l’ampliamento delle dimensioni massime delle buste telematiche; l’ampliamento del novero dei formati documentali suscettibili di deposito telematico; l’accettazione automatica di alcuni depositi telematici. 3.1 Atti soggetti ad accettazione automatica     Scarica il documento a cura del Gruppo di Lavoro FIIF   Introduzione Il 7 agosto 2024 sono state pubblicate sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia le nuove specifiche tecniche relative al processo civile telematico, in sostituzione di quelle del 14 aprile 2014. Il nuovo Provvedimento si caratterizza, anzitutto, per un riordino generale con la soppressione delle numerazioni “bis” e “ter” di alcune norme, con l’attribuzione agli articoli di una numerazione cardinale consecutiva univoca. Per effetto di tali modifiche, ad esempio, le norme che regolavano nel vecchio provvedimento, rispettivamente, le notifiche telematiche degli avvocati e le attestazioni di conformità separate, vale a dire gli articoli 19-bis e 19-ter, sono ora trasposte negli articoli 26 e 27. Le modifiche più rilevanti e sostanziali sono, tuttavia, altre, e possono essere distinte in tre gruppi: l’ampliamento delle dimensioni massime delle buste telematiche; l’ampliamento del novero dei formati documentali suscettibili di deposito telematico; l’accettazione automatica di alcuni depositi telematici. L’ampliamento a 600 MB della dimensione massima dei depositi sul Portale Depositi Telematici All’art. 19, co. 15, delle nuove Specifiche tecniche è precisato che “La dimensione massima consentita per ciascun deposito di atti ed eventuali allegati è pari a 60 Megabyte per singolo file, fino ad un massimo di 600 Megabyte per l’intero deposito”. La novità fa quindi registrare un sensibile aumento delle dimensioni massime dell’intero deposito da PDP, che è oggi pari a 500 ed a 50 MB per ogni singolo atto o allegato. I nuovi formati documentali ammessi 2.1      Una seconda novità riguarda l’espressa menzione del formato PDF/A, ora espressamente previsto, accanto al PDF. Si ricorda che il PDF/A è una variante del formato PDF (Portable Document Format) che è stato specificamente progettato per l’archiviazione a lungo termine di documenti digitali. È uno standard internazionale, ISO 19005, e si differenzia dal normale PDF in quanto garantisce la riproducibilità esatta del documento nel tempo, senza dipendere da risorse esterne che potrebbero non essere disponibili in futuro. E relative caratteristiche possono essere così riassunte: Incorporazione di tutti gli elementi: Il PDF/A richiede che tutti i font, immagini, e grafica necessari per visualizzare il documento siano inclusi nel file stesso. Questo evita problemi di incompatibilità nel caso in cui determinati font o risorse esterne non siano disponibili nel futuro. Assenza di alcuni elementi dinamici: Non è consentito l’uso di elementi dinamici o interattivi come collegamenti ipertestuali esterni, audio, video, o formati di script. Questo garantisce che il documento rimanga stabile e visualizzabile nello stesso modo anche tra anni. Assenza di crittografia: Non è permesso l’uso di crittografia o firme digitali. L’obiettivo è garantire che il contenuto del documento sia sempre accessibile e leggibile, senza necessità di chiavi o strumenti specifici per decrittarlo. Gestione dei colori: Il PDF/A richiede la definizione esplicita dei colori, utilizzando profili di colore standardizzati, per garantire che il documento venga visualizzato in modo identico su qualunque dispositivo. Indicizzazione e ricercabilità: Essendo un formato destinato all’archiviazione, il PDF/A consente una facile indicizzazione e ricerca dei contenuti. Questo è particolarmente importante per la conservazione legale dei documenti. 2.2      Quanto agli allegati, nella tabella che segue le principali novità, che riguardano essenzialmente i formati documentali ammessi (video e audio, in particolare,  oltre al DICOM, relativo alla diagnostica per immagini) per gli allegati: Categoria Specifiche tecniche aprile 2014 Specifiche tecniche agosto 2024 Modifiche Apportate Documenti Impaginati .pdf, .rtf PDF o PDF/A (.pdf), Rich-Text Format (.rtf), formato A4 e A3 Aggiunto supporto specifico per PDF/A e indicazione dei formati A4 e A3 per i documenti impaginati. Immagini Raster .jpg, .gif, .tiff JPEG (.jpg, .jpeg), TIFF (.tif, .tiff), GIF (.gif) Nessuna modifica sostanziale, ma l’esplicitazione dei formati JPEG e TIFF con più estensioni. Video Non previsto MPEG2, MPEG4 (.mp4, .m4v, .mov, .mpg, .mpeg), AVI (.avi) Aggiunta esplicita di formati video MPEG2, MPEG4 e AVI. Audio Non previsto MP3 (.mp3), FLAC (.flac), audio RAW (.raw), WAV (.wav), AIFF (.aiff, .aif) Aggiunta esplicita di formati audio quali MP3, FLAC, RAW, WAV e AIFF. Testo .txt TXT (.txt) Nessuna modifica. Ipertesto .xml XML Extended Markup Language (.xml) Specificato come “Extended Markup Language”. Posta Elettronica .eml, .msg (con file nei formati precedenti) eml (.eml), .msg (anche se contenenti file nei formati precedenti) Nessuna modifica sostanziale; è stata solo resa più chiara la descrizione delle condizioni per .msg. Formati Compressi .zip, .rar, .arj (contenenti file nei formati previsti) .zip, .rar, .arj (contenenti file nei formati previsti) Nessuna modifica. Nuovi Formati Non previsto DICOM Aggiunto il supporto per il formato DICOM, non menzionato esplicitamente nel documento del 2024. Requisiti di Firma Firma digitale o elettronica qualificata, post compressione Firma digitale o elettronica qualificata, post compressione Specifica più chiara dei requisiti per la firma degli allegati compressi. L’accettazione automatica dei depositi 3.1 Atti soggetti ad accettazione automatica L’articolo 19 comma 9 delle nuove specifiche tecniche prevede che «A seguito dell’invio dell’atto processuale i sistemi informativi ministeriali procedono alla verifica ed accettazione automatica del deposito degli atti inviati dai difensori rispetto ai quali vi è corrispondenza tra i dati inseriti sul PDP ed i dati di registro del procedimento penale, senza intervento degli operatori di segreteria e di cancelleria». A partire del prossimo 30 settembre, quindi, all’invio da PDP di un atto difensivo nativo digitale fa seguito una verifica da parte dei sistemi ministeriali (APP e ReGeWEB) in ordine alla corrispondenza tra i dati inseriti sul portale dall’avvocato e i dati presenti nei registri di cancelleria. Nello specifico, la verifica verrà condotta seguenti campi: Anno e numero di iscrizione del procedimento Dati anagrafici e tipologia della parte processuale rappresentata Presenza del c.d. atto abilitante, ove occorra (art. 19 c. 4 specifiche tecniche). All’esito del positivo controllo di corrispondenza dei dati, il deposito verrà automaticamente accolto dal sistema, e quindi i documenti

Le novità nel Processo Civile Telematico – settembre 2024

Le novità nel Processo Civile Telematico introdotte dalle Specifiche Tecniche di cui al Provvedimento DGSIA del 2 agosto 2024   Introduzione l’ampliamento delle dimensioni massime delle buste telematiche; l’ampliamento del novero dei formati documentali suscettibili di deposito telematico; l’accettazione automatica di alcuni depositi telematici. 3.1 Atti soggetti ad accettazione automatica 3.2    Atti non soggetti all’accettazione automatica 3.3    Il flusso degli atti soggetti ad accettazione automatica     Scarica il documento a cura del Gruppo di Lavoro FIIF   Che cosa cambia e che cosa non cambia dal 30 settembre 2024 cosa cambia cosa NON cambia  ·      Possibilità di depositare buste telematiche fino a 60 MB ·      Possibilità di utilizzo delle buste complementari per depositi di dimensioni eccessive ·      Possibilità di depositare file multimediali audio e video ·      Notifiche a mezzo pec ·      Accettazione automatica di alcuni depositi senza intervento da parte della cancelleria ·      Attestazioni di conformità ·      Perfezionamento del deposito con la Ricevuta di accettazione ·      Modalità di deposito della busta   Introduzione Il 7 agosto 2024 sono state pubblicate sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia le nuove specifiche tecniche relative al processo civile telematico, in sostituzione di quelle del 14 aprile 2014. Il nuovo Provvedimento si caratterizza, anzitutto, per un riordino generale con la soppressione delle numerazioni “bis” e “ter” di alcune norme, con l’attribuzione agli articoli di una numerazione cardinale consecutiva univoca. Per effetto di tali modifiche, ad esempio, le norme che regolavano nel vecchio provvedimento, rispettivamente, le notifiche telematiche degli avvocati e le attestazioni di conformità separate, vale a dire gli articoli 19-bis e 19-ter, sono ora trasposte negli articoli 26 e 27. Le modifiche più rilevanti e sostanziali sono, tuttavia, altre, e possono essere distinte in tre gruppi: l’ampliamento delle dimensioni massime delle buste telematiche; l’ampliamento del novero dei formati documentali suscettibili di deposito telematico; l’accettazione automatica di alcuni depositi telematici.   L’ampliamento a 60 MB della dimensione massima della busta di deposito telematico Va premesso che, con una nota pubblicata sul PST il 16 settembre 2024, il Direttore Generale ha provveduto ad una rettifica dell’art. 17, co. 4, chiarendo che la dimensione massima di 60 MB, che indica il peso informatico massimo suscettibile di deposito, si riferisce all’ Atto.enc e non alla “busta telematica”. La precisazione è tutt’altro che cavillosa; essa, anzi, cela la correzione di un refuso presente anche nelle vecchie specifiche che, riferendosi alla dimensione massima di 30 MB, menzionavano – come quelle del 2 agosto 2024 nell’originaria versione – la busta telematica. Al riguardo, occorre una premessa. All’art. 17, comma 2, si legge che la “busta telematica” è un “file in formato MIME che riporta tutti i dati necessari per l’elaborazione da parte del sistema ricevente (gestore dei servizi telematici); in particolare la busta contiene il file Atto.enc, ottenuto dalla cifratura del file Atto.msg, il quale contiene a sua volta” l’indice busta, il datiatto.xml, l’atto principale, e gli allegati. La busta telematica, quindi, non è altro che il messaggio PEC di invio, in quanto essa, come detto, “contiene il file Atto.enc“. Tuttavia, il messaggio di invio – come qualunque messaggio PEC – deve necessariamente convertire gli allegati (e, quindi, l’Atto.enc) in formato “base64”, il che determina un aumento della dimensione del messaggio di ⅓ circa, sicché la “busta telematica” peserà all’incirca 4/3 rispetto all’Atto.enc. Così stando le cose, se il limite di 60 MB si fosse riferito alla busta telematica, la dimensione massima dell’Atto.enc  sarebbe limitata a soli 40 Mb. Nella figura che segue, è evidenziato il calcolo della dimensione di Atto.enc operata da uno dei redattori più diffusi, SLpct: a fronte di documenti che pesano complessivamente 41,3 MB, si genera un Atto.enc di 58.62 MB: mentre, in questa successiva immagine, è possibile riscontrare l’effettiva dimensione della “busta telematica” dopo la codifica degli allegati, che diventa di quasi 78 MB: Come si può constatare, a fronte di documenti che pesano complessivamente 43 MB, si genera un Atto.enc di 56,82 MB (e, quindi, rientrante nei limiti consentiti), mentre il peso informatico della busta telematica ascende a 77,9 MB. Con la rettifica del 16 settembre 2024 è stato quindi chiarito che l’Avvocato, nell’effettuare un deposito telematico, deve verificare che la busta cifrata “Atto.enc” generata dal redattore sia di peso informatico inferiore o pari a 60 Mb, dovendo, diversamente, ricorrere ai depositi multipli complementari. I nuovi formati documentali ammessi Una seconda novità riguarda l’espressa menzione del formato PDF/A, ora espressamente previsto, accanto al PDF, sia per l’atto principale che per la procura alle liti. Quanto a quest’ultima, viene colmata una lacuna delle precedenti specifiche, che nulla disponevano al riguardo, per quanto fosse pacifico nella prassi la necessità di utilizzo di tale formato. Quanto agli allegati, nella tabella che segue le principali novità, che riguardano essenzialmente i formati documentali ammessi (video ed audio, in particolare,  oltre al DICOM, relativo alla diagnostica per immagini) per gli allegati: Categoria Specifiche tecniche aprile 2014 Specifiche tecniche agosto 2024 Modifiche Apportate Documenti Impaginati .pdf, .rtf PDF o PDF/A (.pdf), Rich-Text Format (.rtf), formato A4 e A3 Aggiunto supporto specifico per PDF/A e indicazione dei formati A4 e A3 per i documenti impaginati. Immagini Raster .jpg, .gif, .tiff JPEG (.jpg, .jpeg), TIFF (.tif, .tiff), GIF (.gif) Nessuna modifica sostanziale, ma l’esplicitazione dei formati JPEG e TIFF con più estensioni. Video Non previsto MPEG2, MPEG4 (.mp4, .m4v, .mov, .mpg, .mpeg), AVI (.avi) Aggiunta esplicita di formati video MPEG2, MPEG4 e AVI. Audio Non previsto MP3 (.mp3), FLAC (.flac), audio RAW (.raw), WAV (.wav), AIFF (.aiff, .aif) Aggiunta esplicita di formati audio quali MP3, FLAC, RAW, WAV e AIFF. Testo .txt TXT (.txt) Nessuna modifica. Ipertesto .xml XML Extended Markup Language (.xml) Specificato come “Extended Markup Language”. Posta Elettronica .eml, .msg (con file nei formati precedenti) eml (.eml), .msg (anche se contenenti file nei formati precedenti) Nessuna modifica sostanziale; è stata solo resa più chiara la descrizione delle condizioni per .msg. Formati Compressi .zip, .rar, .arj (contenenti file nei formati previsti) .zip, .rar, .arj (contenenti file nei formati previsti) Nessuna modifica. Nuovi Formati Non previsto DICOM Aggiunto il

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