CORSO DI ALFABETIZZAZIONE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Dalla teoria alla pratica: dominare la rivoluzione tecnologica nel settore forense L’Intelligenza Artificiale ha velocemente superato i confini di prospettiva futura e si è imposta come realtà che ha ridefinito i confini e gli strumenti della professione forense. Per l’avvocato comprendere l’IA non significa solo aggiornarsi tecnologicamente ma acquisire le competenze professionali di base, un vantaggio competitivo strategico e tutelarsi dai rischi deontologici e normativi. La Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense ha sviluppato un percorso formativo intensivo, articolato in sette giornate in modalità webinar; progettato per accompagnare i colleghi in un viaggio completo di “alfabetizzazione digitale”. Non ci limiteremo a spiegare cos’è l’IA, ma ne analizzeremo le implicazioni giuridiche concrete e le applicazioni pratiche che possono ottimizzare il lavoro quotidiano in studio. PROGRAMMA data ora 25/02/26 15.00 -18.00 Intelligenza artificiale: nozioni fondamentali per la professione legale 04/03/26 15.00 – 17.00 Il Regolamento europeo sull’I.A. e la legge italiana: struttura, obblighi e impatto sulla professione forense 11/03/26 15.00 -17.00 25/03/26 15.00 -18.00 Prompting giuridico: interagire in modo efficace con l’IA generativa 01/04/26 15.00 -18.00 IA, diritto d’autore e uso responsabile dell’intelligenza artificiale 08/04/26 15.00 -18.00 Rischi e responsabilità derivanti dall’uso dell’IA 22/04/26 15.00 -18.00 Uso responsabile dell’intelligenza artificiale e deontologia Informazioni – iscrizioni Intelligenza artificiale: nozioni fondamentali per la professione legale 25/02/26 ore 15.00 – 18.00 presidente avv. Francesco Greco – cons. avv. Carolina Scarano prof. Guido Boella – prof. Giovanni Ziccardi – avv. Roberto Arcella – avv. Giuseppe Vitrani Cos’è (e cosa non è) l’intelligenza artificiale: passaggio dalla IA simbolica alla IA statistica (machine learning, deep learning) definizione secondo l’AI Act (art. 3) Come funziona l’IA “dei giorni nostri” (cos’è un Large Language Model, come i modelli “comprendono” e generano testo) La tokenizzazione e l’embedding: due concetti che anche l’avvocato deve conoscere Limiti e utilizzo etico dell’IA (allucinazioni, bias, “buone pratiche nell’uso dell’IA”) L’IA nel ciclo di vita della prestazione legale: consulenza, redazione di atti, ricerca documentale, risk analysis Il ruolo dell’avvocato come utente consapevole di sistemi intelligenti Il Regolamento europeo sull’I.A. e la legge italiana: struttura, obblighi e impatto sulla professione forense 04/03/26 ore 15.00 – 17.00 coordina cons. avv. Ettore Atzori avv. Giorgio Battaglini – avv. Giovanni Battista Gallus – avv. Alessio Pellegrino Finalità e principi generali dell’AI Act: sicurezza, trasparenza, diritti fondamentali Classificazione dei sistemi di IA per livello di rischio: proibiti, alto rischio, rischio limitato, rischio minimo Focus sugli obblighi per gli utilizzatori professionali di IA (art. 26 ss.): responsabilità, sorveglianza umana, trasparenza Requisiti per i sistemi ad alto rischio: valutazione della conformità, registrazione, supervisione – – – – – – – – – – – – – – – 11/03/26 ore 15.00 – 17.00 coordina cons. avv. Antonino Galletti cons. avv. Federica Santinon – avv. Giovanni Battista Gallus IA generativa (art. 50–56) e modelli general purpose L’intelligenza artificiale e l’esercizio della giurisdizione Ruolo degli avvocati: Disposizioni della legge italiana consulenza alle imprese nella conformità all’AI Act impatto sul contenzioso (es. scorretto utilizzo di IA in ambito contrattuale o nelle decisioni automatizzate) tutela dei dati personali Prompting giuridico: interagire in modo efficace con l’IA generativa 25/03/26 ore 15.00 – 18.00 coordina cons. avv. Antonello Talerico avv. Nicola Fabiano – avv. Giovanni Rocchi Che cos’è un prompt e perché è decisivo per il giurista Strutture efficaci di prompting: Simulazioni pratiche: redazione di una clausola contrattuale richiesta di sintesi di giurisprudenza confronto tra norme Tecniche di verifica e validazione del contenuto generato Prompting come competenza legale avanzata: dalla “formulazione della domanda” alla “progettazione della richiesta computazionale” Prompting e responsabilità deontologica: come evitare errori, distorsioni e automatismi IA, diritto d’autore e uso responsabile dell’intelligenza artificiale 01/04/26 ore 15.00 – 18.00 coordina cons. avv. Carolina Scarano avv. Vincenzo Colarocco – avv. Nicola Gargano – avv. Francesco Paolo Micozzi IA e diritto d’autore: tutela delle opere generate da IA riutilizzo non autorizzato di contenuti protetti (training dei modelli su banche dati giuridiche, atti processuali, testi dottrinali) 53 AI Act: obblighi di documentazione sull’uso di contenuti protetti da copyright Licenze, diritti morali e limiti dell’autonomia creativa in ambito legale Rischi e responsabilità derivanti dall’uso dell’IA 08/04/26 ore 15.00 – 18.00 coordina cons. avv. Federica Santinon avv. Angelo Cugini – avv. Nicola Gargano – avv. Giuseppe Vitrani governo dell’impresa commerciale pubblica amministrazione (art. 14 legge 132/2025) gestione dei rapporti di lavoro Uso responsabile dell’intelligenza artificiale e deontologia 22/04/26 ore 15.00 – 18.00 coordina Cons. Avv. Camillo Cancellario cons. avv. Federica Santinon – cons. avv. Carolina Scarano – avv. Maurizio Reale nuove fattispecie di reato introdotte dalla legge 132/2025 Principi deontologici rilevanti nell’uso dell’IA: indipendenza, riservatezza, lealtà, competenza, responsabilità uso dell’IA come strumento di supporto, non di sostituzione della funzione difensiva Codice deontologico e impiego di strumenti generativi (es. redazione atti, pareri): limiti e cautele Rischi di affidamento e obbligo di verifica dell’accuratezza dei contenuti prodotti da IA INFORMAZIONI Il corso adotta un approccio pratico e multidisciplinare, alternando sessioni teoriche sull’evoluzione del diritto a dimostrazioni live degli strumenti più innovativi. Al termine delle sette giornate, ogni partecipante avrà acquisito i fondamentali necessari per integrare l’IA nella propria attività in modo consapevole, etico e sicuro. Cosa imparerai in questo corso: Fondamenti e Funzionamento: Comprendere gli algoritmi, il machine learning e la logica dietro i modelli generativi (LLM). Quadro Normativo: Analisi approfondita dell’AI Act europeo, privacy, copyright e responsabilità civile dell’intelligenza artificiale. Deontologia e Etica: I limiti dell’automazione nel rispetto del codice deontologico e la protezione del segreto professionale. Utility e Strumenti Pratici: Come utilizzare l’IA per la redazione di atti, la ricerca giurisprudenziale avanzata e la gestione documentale. Prompt Engineering per Avvocati: Imparare a “parlare” con l’IA per ottenere risultati precisi, pertinenti e sicuri. ISCRIZIONE E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni saranno aperte, a partire dalle ore 9.00 di lunedì 16 febbraio 2026, esclusivamente attraverso questo link: https://www.formazioneavvocatura.it/Authentication/ExternalSubscription.aspx?cid=164 fino ad esaurimento dei n. 1000 posti disponibili. Per informazioni relative alla iscrizione e/o modalità partecipazione sulla piattaforma CNF rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: gestionecorsi@consiglionazionaleforense.it MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO Numero incontri:
Avvocato Digitale – Laboratorio sull’intelligenza artificiale e sugli strumenti digitali nella professione legale

Aspetti normativi, informatici e implicazioni etiche, casi di uso e le nuove regole anche di linguaggio esperienze e prospettive 17 ottobre 2025 Torino – XXXVI Congresso Nazionale Forense – sala Dublino intervengono avv. Roberto Arcella, prof. Guido Boella, avv. Nicola Fabiano, avv. Giovanni Battista Gallus, avv. Nicola Gargano, avv. Francesco Paolo Micozzi, avv. Alessio Pellegrino, avv. Maurizio Reale, avv. Giovanni Rocchi, avv. Luigi Viola, avv. Giuseppe Vitrani con la partecipazione dei Consiglieri nazionali avv. Enrico Angelini, avv. Ettore Atzori, avv. Camillo Cancellario, avv. Donato Di Campli, avv. Antonino Galletti, avv. Vittorio Minervini, avv. Giovanna Ollà, avv. Federica Santinon, avv. Antonello Talerico coordina avv. Carolina Scarano Sessione del mattino 10:00 11:30 Intelligenza artificiale generativa e professione forense Introduzione ai principali sistemi di IA generativa: principi base e modalità operative Errori comuni nell’utilizzo professionale: bias, allucinazioni e problematiche etiche Obblighi normativi e best practices nell’uso di sistemi generativi nella consulenza legale Protezione dei dati personali e utilizzo della IA generativa Il dizionario IA prompt, agente IA, fine tuning, RAG 11:30 13:00 Ai e nuovi sbocchi professionali: applicazioni pratiche della IA generativa nella compliance legale Utilizzo della IA generativa per la redazione di documenti (GDPR, compliance d. lgs. 231/2001, Gestione degli audit ISO 27001) Automazione flussi di lavoro e gestione efficiente dello studio legale tramite integrazione API – Strumenti di IA per la ricerca documentale avanzata: funzionalità web e API Editing e revisione contratti e testi legali con strumenti AI-based Sessione pomeridiana 15:00 16:30 Intelligenza artificiale: vecchi temi, nuovi problemi Diritto d’autore e IA Pubblica amministrazione e IA Diritto penale e IA Diritto del lavoro e IA Diritto tributario ed AI 16:30 18:00 Le piattaforme digitali nella pratica quotidiana dell’avvocato Portale Depositi Penali: funzionamento, consigli pratici e gestione problematiche comuni Il nuovo Portale Depositi Civile: la nuova via Notifiche telematiche civili e penali: procedure, errori frequenti e strategie per un utilizzo efficace La mediazione telematica Il portale nazionale depositi negoziazione assistita Che fine ha fatto la nota di iscrizione al ruolo? La partecipazione a ciascuna sessione dà diritto a 3 crediti formativi professionali per un totale di 6 per l’intera giornata 25.10.17_Fiif_Laboratori
Giurisdizione e intelligenza artificiale

GIURISDIZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE SALA AURORA CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Via del Governo Vecchio, 3 Roma e sulla PIATTAFORMA www.formazioneavvocatura.it Venerdì 16 maggio 2025, ore 9.30 Ai sensi del Regolamento sulla formazione continua l’evento è accreditato con n. 4 crediti formativi nelle materie ordinarie e 2 crediti deontologici locandina Giurisdizione e Intelligenza Artificiale MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE PARTECIPAZIONE IN PRESENZA Consiglio Nazionale Forense (Via del Governo Vecchio n. 3) Piano I “Sala Aurora” Dato il numero limitato di posti in presenza è obbligatorio accreditarsi tramite il seguente form https://forms.gle/1a2CrNzhgrqVTRA3A PARTECIPAZIONE DA REMOTO E’ necessario iscriversi sulla piattaforma www.formazioneavvocatura.it al seguente link: https://www.formazioneavvocatura.it/Authentication/ExternalSubscription.aspx?cid=156
Casistica relativa al combinato disposto ex artt. 137, co.7, cpc e 3-bis, co.2-3, L.53/1994
Il primo incontro tematico sul “Correttivo della Riforma Cartabia” ha riguardato i “Domicili Digitali e NotificheTelematiche”. Si pubblica la casistica presentata e relativa al combinato disposto ex artt. 137, co.7, cpc e 3-bis, co.2-3, L.53/1994. Casistica notifiche (file ) Il destinatario è soggetto all’obbligo di iscrivere il proprio domicilio digitale in pubblici elenchi Il destinatario ha la casella PEC regolarmente funzionante Il destinatario non risulta iscritto in alcun elenco pubblico La casella PEC del destinatario è satura e/o non può ricevere messaggi La casella PEC del destinatario, pur risultando da pubblici elenchi, non è attiva o non è funzionante La casella PEC del destinatario non è attiva o non è funzionante per causa non imputabile al destinatario Il destinatario ha iscritto un indirizzo non PEC Il destinatario è iscritto in INAD Il destinatario ha la casella PEC regolarmente funzionante e ricevente Il destinatario ha la casella PEC, ma la stessa risulta non funzionante o non ricevente Il destinatario ha la casella PEC ma la stessa non risulta ricevente per causa non imputabile al destinatario Il destinatario ha indicato in INAD un indirizzo non PEC Il destinatario ha eletto domicilio presso un domicilio digitale iscritto in un pubblico elenco o un domicilio digitale speciale in uno dei casi previsti dal cpc Il destinatario ha eletto domicilio presso un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi o un domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis , co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005, Il destinatario non è soggetto all’obbligo di iscrivere il proprio domicilio digitale in pubblici elenchi e NON ha eletto domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis, co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005 Il soggetto ha eletto domicilio presso un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi o un domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis, co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005 1. Il destinatario è soggetto all’obbligo di iscrivere il proprio domicilio digitale in pubblici elenchi Casistica Obbligo di notifica PEC Deposito nell’area web Notifica con mezzi ordinari 1.1 Il destinatario ha la casella PEC regolarmente funzionante SI NO NO 1.2 Il destinatario non risulta iscritto in alcun elenco pubblico Si, ma la notifica PEC non è possibile (art. 3-ter, co. 2, prima parte) SI NO 1.3 La casella PEC del destinatario è satura e/o non può ricevere messaggi Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* SI NO 1.4 La casella PEC del destinatario, pur risultando da pubblici elenchi, non è attiva o non è funzionante Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* SI NO 1.5 La casella PEC del destinatario non è attiva o non è funzionante per causa non imputabile al destinatario Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* NO, perché il mancato perfezionamento non è imputabile al destinatario Si procede nei modi ordinari 1.6 Il destinatario ha iscritto un indirizzo non PEC Si, ma la notifica PEC non è possibile (art. 3-ter, co. 2, prima parte) SI NO 2. Il destinatario è iscritto in INAD Casistica Obbligo di notifica PEC Deposito nell’area web Notifica con mezzi ordinari 2.1 Il destinatario ha la casella PEC regolarmente funzionante e ricevente SI NO NO 2.2 Il destinatario ha la casella PEC, ma la stessa risulta non funzionante o non ricevente Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* SI NO 2.3 Il destinatario ha la casella PEC ma la stessa non risulta ricevente per causa non imputabile al destinatario Si, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* NO Si procede nei modi ordinari (art. 137, co. 7, c.p.c.) se la casella PEC è piena o comunque, in ogni caso in cui non sia funzionante 2.4 Il destinatario ha indicato in INAD un indirizzo non PEC Si, ma la notifica PEC non è possibile (art. 3-ter, co. 2, prima parte) SI NO 3. Il destinatario ha eletto domicilio presso un domicilio digitale iscritto in un pubblico elenco o un domicilio digitale speciale in uno dei casi previsti dal cpc Casistica Obbligo di notifica PEC Deposito nell’area web Notifica con mezzi ordinari 3.1 Il destinatario ha eletto domicilio presso un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi o un domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis , co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005, Si, ma solo per gli atti “endoprocessuali” ex art. 170 c.p.c. in tutti i casi previsti dal c.p.c. dopo il D.lgs. 164/2024 e per le impugnazioni (art. 330 cpc) SI, ma solo nei casi ex art. 170 c.p.c. ed in quelli riconducibili a tale norma Si procede nei modi ordinari (art. 137, co. 7, c.p.c.) nei casi non riconducibili all’art. 170 c.p.c. (es. 480 c.p.c) 3.2 Il destinatario non è soggetto all’obbligo di iscrivere il proprio domicilio digitale in pubblici elenchi e NON ha eletto domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis, co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005 NO NO Si procede nei modi ordinari (art. 137, co. 7, c.p.c.) 3.3. Il soggetto ha eletto domicilio presso un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi o un domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 3-bis, co. 4-quinquies, D.lgs. 82/2005 SI, ma occorre tentare la notifica PEC e ricevere l’avviso di mancata consegna* Se il soggetto ha eletto anche dd ex art. 170 cpc, SI “…altrimenti si notifica, ai sensi dell’articolo 170, presso il procuratore costituito o all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o al domicilio digitale speciale indicato per il giudizio oppure, in mancanza, nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio” (330 co. 1, seconda parte) torna su note. L’avviso di mancata consegna necessario per l’area web è quello previsto dall’art 8 DPR 68/2005, vale a dire quello che perviene al destinatario dopo le 24 ore dall’invio della PEC, non l’avviso di superamento del tempo massimo previsto al punto 6.3.5 delle specifiche PEC del 2.11.2005, che viene generato entro dodici ore dall’invio
Incontri tematici – Correttivo della Riforma Cartabia

il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164 (G.U. 11 novembre 2024) contiene disposizioni integrative e correttive per l’efficienza del processo civile ed in materia di esecuzione forzata, nell’ottica di velocizzazione del processo e di risoluzione dei contrasti interpretativi sorti a seguito dell’emanazione del D. Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149. Il Gruppo di lavoro della FIIF ne discute in tre incontri tematici sulla piattaforma www.formazioneavvocatura.it scarica la locandina . CORRETTIVO DELLA RIFORMA CARTABIA d-Lgs 31 ottobre 2024 n. 164 Mercoledì 4 dicembre 2024 ore 14.30 – 16.30 introduzione e saluti Avv. Francesco Greco Presidente del Consiglio Nazionale Forense DOMICILI DIGITALI e NOTIFICHE TELEMATICHE modera Cons. Avv. Carolina Scarano intervengono Avv. Roberto Arcella ( slide ) Avv. Giovanni Rocchi ( slide ) Lunedì 9 dicembre 2024 ore 14.30 – 16.30 DEPOSITI TELEMATICI e SPECIFICHE TECNICHE modera Cons. Avv. Antonello Talerico intervengono Avv. Gianmaria Vito Livio Bonanno Avv. Nicola Gargano ( slide ) Avv. Maurizio Reale ( slide ) Martedì 10 dicembre 2024 ore 14.30 – 16.30 FASCICOLO INFORMATICO ed ESECUZIONI modera Cons. Avv. Federica Santinon intervengono Avv. Enza Matacera ( slide ) Avv. Alessio Pellegrino ( slide ) Avv. Giuseppe Vitrani ( slide ) CREDITI FORMATIVI Ai sensi del regolamento sulla Formazione continua approvato dal Consiglio Nazionale Forense, ai partecipanti, avvocati, sono riconosciuti n. 2 crediti formativi a giornata. Per iscriversi cliccare sul seguente link: https://www.formazioneavvocatura.it/Authentication/ExternalSubscription.aspx?cid=152 (link breve) https://tinyurl.com/fiif24 (qr code)
L’area web per il deposito delle notifiche ai sensi dell’art. 3-ter, co. 2, L. 53/1994

La FIIF pubblica un breve video che illustra le modalità di accesso all’area web prevista dall’ar.t 3-ter, co. 2, Legge 53/1994 e di utilizzo della stessa. Si ricorda che dal 26 novembre 2024 area andranno inseriti in tale area gli atti oggetto di notifica, quando “la notificazione di cui al comma 1 non può essere eseguita o non ha esito positivo per causa imputabile al destinatario“. All’esito dell’inserimento, la notifica si considererà perfezionata per il mittente al momento del deposito nell’area web e per il destinatario con il decorso di dieci giorni dal momento del deposito. Prosegue così nel supporto all’aggiornamento professionale attraverso strumenti pratici che favoriscano una rapida comprensione delle evoluzioni normative nel segno della digitalizzazione e dell’efficienza della giustizia.
Capri, 9 Ottobre 2021 – Giornata di studi sui processi telematici

la Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense ha concesso patrocinio ed utilizzo del logo alla giornata di studi del 9 Ottobre 2021 a Capri Certosa di San Giacomo a Capri, dal titolo Digitalizzazione della giustizia e ufficio del processo promossa dalla Scuola Superiore della Magistratura. Un importante appuntamento di incontro e confronto sulla Giustizia che si è consolidato come annuale, nel corso del quale verranno dibattuti i temi, soffermandosi in particolare sulla digitalizzazione e sull’ufficio del processo. la Fondazione è stata invitata a partecipare anche con gli interventi dell’Avv. Carla Secchieri (VicePresidente della Fondazione) e dell’Avv. Giovanni Rocchi (Gruppo di lavoro FIIF), alle ore 9.30 sul tema “Superare la carta: come evolvere le norme e le prassi organizzative per sfruttare le potenzialità della digitalizzazione. Laboratorio di discussione con interventi di esperti”; e con l’intervento dell’Avv. Roberto Arcella (Gruppo di lavoro FIIF) alle ore 14.30 nella tavola rotonda “La voce agli utenti: l’importanza di infrastruttura, software e assistenza per il successo della digitalizzazione” con il Direttore Generale S.I.A. del Ministero della Giustizia, ing. Vincenzo De Lisi.
Master internazionale in Data protection, cybersecurity e digital forensics – II ed.

fino al 7 giugno prossimo (7/6/2021) sono aperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione alla seconda edizione del Master internazionale in Data protection, cybersecurity e digital forensics, patrocinato dalla FIIF e dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Le lezioni (luglio 2021 – maggio 2022) si svolgeranno sia in presenza, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Perugia, che online (compatibilmente con l’evoluzione della pandemia in atto). Per informazioni in ordine alla selezione: Ufficio Concorsi tel. 075/5852368-5852213 – email: ufficio.concorsi@unipg.it Per informazioni sull’immatricolazione: Ufficio Dottorati, Master e Corsi post-lauream: tel. 075/5856701 – e-mail: ufficio.corsipostlauream@unipg.it vai al sito del Master scarica la locandina
Depositi telematici presso la Corte di Cassazione: ecco il Vademecum FIIF
In vista del 31 marzo 2021, data in cui i depositi telematici presso la Corte Suprema di Cassazione avranno valore legale per effetto dell’art. 221, comma 5, d.l. 34/2020 e del del d.m. 27 gennaio 2021, pubblichiamo un Vademecum, nella cui prima parte abbiamo tentato di dare risposta alle domande più frequenti e riservato la seconda all’indicazione delle modalità di redazione della busta telematica di deposito attraverso il redattore atti open-source SLpct. Un sentito grazie alla software-house Evoluzioni Software che ci ha accompagnati nella sperimentazione, provvedendo continuamente e tempestivamente all’aggiornamento del redattore, ed a tutti i Colleghi che hanno partecipato alla sperimentazione. dott ivano Terapia del Dolore Aggiornamento: il Vademecum è stato aggiornato con alcune piccole modifiche in data 29/3/2021 Clicca qui per scaricare il Vademecum in formato pdf
MODELLI DI ATTESTAZIONI DI CONFORMITA’ PER LE COPIE ESECUTIVE ESTRATTE EX ART. 23, COMMA 9-BIS, DL 137/2020
Come noto, l’art. 23, comma 9-bis del DL 137/2020, consente il rilascio delle copie esecutive dei provvedimenti presenti nei fascicoli telematici degli uffici giudiziari abilitati al PCT sotto forma di documento informatico, sottoscritto digitalmente dal cancelliere che, in tal modo, ne effettua il “rilascio” ai sensi dell’art. 153 disp. att. c.p.c.. La copia esecutiva dott ferri Terapia di Sostegno agli Sportivi può essere quindi estratta dall’avvocato ai sensi dell’art. 16-bis, comma 9-bis, DL 179/2012, anche come documento analogico, da corredarsi con le attestazioni di conformità previste da detta norma. Le prassi locali hanno diffuso alcune “formule” di attestazione, miranti a preservare la garanzia di unicità del titolo esecutivo prevista dall’art. 476, comma 1, c.p.c., enfatizzando la qualità di pubblico ufficiale che l’avvocato riveste quando redige un’attestazione di conformità, ai sensi dell’art. 16-undecies, comma 3-bis, DL 179/2012. Va tuttavia incidentalmente rilevato che tale opzione ermeneutica non è in alcun modo condivisibile. Primariamente perché l’introduzione della facoltà di rilascio della copia esecutiva quale documento informatico e, quindi, in una forma che consente la riproduzione senza limiti della stessa, dovrebbe condurre alla conclusione che il divieto previsto dall’art.476 c.p.c. sia da considerarsi implicitamente abrogato in quanto ontologicamente in conflitto con la nuova scelta normativa. Ciò tanto più se si ponga mente al fatto: (i) che l’art.483 c.p.c. ammette il cumulo dei mezzi di espropriazione e la facoltà del debitore di opporsi all’esercizio abusivo di tale diritto; (ii) che l’art. 488 c.p.c. prevede l’autorizzazione a sostituire il titolo esecutivo con una copia autentica in qualsivoglia momento; (iii) ancor più radicalmente, che le modalità di introduzione delle procedure esecutive impongono il deposito solo di copie informatiche attestate del titolo esecutivo, lasciando quindi l’originale nella disponibilità del creditore per eventuali ulteriori iniziative. Appare quindi evidente che il divieto di cui all’art.476 c.p.c. risponde ad una esigenza anacronistica, ampiamente superata dalla stessa evoluzione normativa e degli strumenti posti a disposizione delle parti nel processo esecutivo. Merita poi di essere rilevato che il divieto di cui all’art.476 c.p.c. attiene alla “spedizione della copia esecutiva” che è atto del cancelliere e non certo all’attività di estrazione dal fascicolo informatico, di copia e di attestazione effettuata dal difensore del creditore. Non va sottaciuto infine che la dichiarazione di impegno chiesta all’avvocato nei “modelli” diffusi dalle prassi locali appare totalmente estranea al contenuto normativo dell’attestazione di conformità, per cui è lecito dubitare la sua riconducibilità alla qualità di pubblico ufficiale che l’avvocato riveste ai sensi dell’art. 16-undecies, comma 3-bis, DL 179/2012. In ogni caso, appare evidente che una dichiarazione di unicità del titolo, se può attagliarsi alla copia esecutiva al fine di soddisfare le richieste che in tal senso provengono soprattutto dagli Uffici NEP, non ha tuttavia senso alcuno se apposta sulla copia del titolo destinata alla consegna ai fini della notificazione, vale a dire su quella destinata a costituire la “copia conforme alla copia esecutiva”. Il Gruppo di Lavoro FIIF ha conseguentemente elaborato i modelli di attestazione che seguono, distinguendo quello da utilizzarsi per la copia esecutiva da quello che va adoperato, invece, per la copia conforme (o per le copie conformi) alla copia esecutiva. PER LA COPIA ESECUTIVA Il sottoscritto Avvocato…. nella qualità di difensore di……., ai sensi e per gli effetti dell’art. 16-bis comma 9–bis e dell’art. 16-undecies, comma 1, DL 179/2012, attesta che la presente copia del provvedimento reso dal [Autorità] depositato in data … e spedito in forma esecutiva in data [data in cui il Cancelliere ha apposto la formula e caricato il documento nei registri informatici dell’ufficio giudiziario], ai sensi e secondo le modalità previste dall’art. 23, comma 9-bis, DL 137/2020, è conforme al corrispondente documento da cui è stata estratta, è relativa al procedimento n. R.G. […] ed equivale alla copia esecutiva unica prevista dall’art. 476, co. 1, c.p.c.. [1] PER LA COPIA CONFORME ALLA COPIA ESECUTIVA Il sottoscritto Avvocato…. nella qualità di difensore di……., ai sensi e per gli effetti dell’art. 16-bis comma 9–bis e dell’art. 16-undecies, comma 1, DL 179/2012, attesta che la presente copia del provvedimento reso dal [Autorità] depositato in data … e spedito in forma esecutiva in data [data in cui il Cancelliere ha apposto la formula e caricato il documento nei registri informatici dell’ufficio giudiziario], ai sensi e secondo le modalità previste dall’art. 23, comma 9-bis, DL 137/2020, è conforme al corrispondente documento da cui è stata estratta, è relativa al procedimento n. R.G. …., e costituisce la copia per la consegna al destinatario ai fini della notificazione del titolo esecutivo. —————————— [1] Chi voglia pedissequamente osservare quanto previsto dalle prassi locali o dai decreti presidenziali emessi da alcuni Uffici giudiziari, potrà aggiungere, solo sulla prima copia esecutiva, il seguente “impegno”: «Il sottoscritto Avvocato dichiara altresì sotto la propria responsabilità, nel caso in esame quale pubblico ufficiale ai sensi dell’art. 16-undecies, comma 3-bis, DL 179/2012, che la presente copia analogica è la sola che intende azionare»